Cassa malati, una mozione del PLR contro il caro-premi: «Il conto è sempre più pesante»

Il continuo aumento dei premi di cassa malati finisce al centro di una mozione del PLR che chiede di intervenire sul peso crescente della sanità per le economie domestiche. «Il conto è sempre più pesante», sostengono gli autori dell’atto parlamentare, sottolineando in particolare le conseguenze per famiglie e pensionati ticinesi.
«Il reddito è sostanzialmente fisso, mentre cassa malati, affitto, energia e costo della vita continuano a crescere», si legge nella mozione. Una situazione che, secondo i promotori, obbliga molte economie domestiche a ridurre altre spese: «Quando aumenta una spesa obbligatoria non rimane che tagliare altrove». Dalla cena fuori alle vacanze, passando per le attività culturali o l’aiuto economico a figli e nipoti: rinunce che, «sommandosi anno dopo anno, significano una riduzione concreta della qualità di vita».
RIPAM
La mozione richiama anche il ruolo della RIPAM, definita «un aiuto indispensabile» per i redditi più contenuti. Ma viene evidenziato un effetto collaterale: più salgono i premi, maggiore diventa la necessità di sussidi e quindi l’impegno delle finanze pubbliche. «Il costo non scompare. Una parte viene semplicemente trasferita dall’assicurato alla collettività», osservano i firmatari, mettendo in guardia dal rischio di «un circolo vizioso» tra premi, sussidi e spesa pubblica.
Per i promotori occorre quindi spostare maggiormente l’attenzione sulle cause della crescita della spesa sanitaria, dai prezzi dei farmaci all’organizzazione ospedaliera, passando per prestazioni, prevenzione, coordinamento delle cure e costi amministrativi. Parallelamente, la mozione invita ad affrontare il tema del finanziamento del sistema, valutando anche un maggiore legame con la capacità economica o un diverso contributo della fiscalità.
Distribuire il peso della sanità in modo sostenibile
«Non esistono soluzioni gratuite», viene riconosciuto nell’atto parlamentare. Proprio per questo, secondo i firmatari, è necessario interrogarsi su come distribuire il peso della sanità in modo sostenibile, soprattutto per chi dispone di un reddito limitato.
Un margine di manovra resta infine nelle mani degli assicurati, attraverso il confronto tra casse, i modelli alternativi e la scelta della franchigia. Ma anche qui la mozione invita alla prudenza: per una persona anziana che necessita regolarmente di visite, farmaci o terapie, aumentare la franchigia può essere controproducente, perché si rischia di «pagare meno di premio e spendere di più quando deve curarsi».
