Locarno

Casse comunali col fiato corto: «In arrivo scelte coraggiose»

Il capodicastero Finanze Mauro Silacci annuncia un cambio di passo con l’aggiornamento del Piano finanziario - Il Consiglio comunale approva il consuntivo 2025 chiusosi con un utile solo grazie a consistenti sopravvenienze d’imposta
Palazzo Marcacci risponde alle sollecitazioni della Gestione riguardo all’aumento del gettito fiscale. © CdT/ Chiara Zocchetti
Spartaco De Bernardi
14.09.2026 22:13

Contenere le spese non basta più: ora è imperativo attuare una vera strategia di riequilibrio finanziario, incrementando in particolare il gettito d’imposta che è stagnante da troppi anni. È stato questo il leitmotiv della discussione di lunedì sera in Consiglio comunale che ha avuto nei conti consuntivi 2025 della Città, alla fine approvati all’unanimità, il suo piatto forte. Conti che si sono chiusi con un avanzo d’esercizio di 785 mila franchi (con moltiplicatore al 90% per le persone fisiche e al 97% per le persone giuridiche), a fronte di un disavanzo preventivato di 2,3 milioni. Il risultato positivo è stato però conseguito solo grazie a sopravvenienze d’imposta per oltre 3,1 milioni. Al netto di questa entrata straordinaria, il risultato contabile avrebbe fatto segnare una perdita di circa 2,4 milioni. Questa cifra è dunque da considerarsi quale disavanzo strutturale, ha fatto notare il relatore della Gestione Stefano Lappe (PLR). Disavanzo strutturale che va contrastato in particolare attraverso la ricerca di nuovi contribuenti (sia persone fisiche, sia persone giuridiche), ha ribadito Lappe chiedendo al contempo al Municipio una maggiore capacità di esecuzione sugli investimenti (nel 2025 ne è stato effettuato solo 45% di quelli preventivati). Dello stesso tenore l’intervento di Barbara Angelini Piva (Il Centro), la quale si è soffermata in particolare sul Nido d’infanzia comunale auspicando che trovi finalmente un equilibrio economico realistico e sostenibile, nonché sul PalaCinema per il quale ha invocato una strategia chiara per «garantire stabilità, qualità artistica e una gestione finanziaria coerente con gli standard richiesti alle partecipate comunali».

«No a tagli lineari»

Francesco Albi (Sinistra Unita), portando l’adesione del suo gruppo ai consuntivi ha ricordato che da cinque anni a questa parte le finanze cittadine sono sistematicamente peggiorate. Ma l’esaurirsi delle sopravvenienze d’imposta che si staglia all’orizzonte, ha ammonito Albi, non deve trasformarsi in tagli lineari. La crescita del gettito fiscale, ha aggiunto, non deve passare solo per la ricerca di nuovi contribuenti facoltosi, ma anche attraverso strumenti di tassazione più progressiva. Bruno Baeriswyl (Lega/UDC) ha dal canto suo auspicato che l’aggiornamento del Piano finanziario atteso nei prossimi mesi fornisca indicazioni chiare su come il Municipio intende muoversi per riequilibrare il bilancio. Maria Chiara Cotti (Verdi) ha ribadito che per il suo gruppo gli investimenti devono migliorare la qualità di vita della Città, in particolare quelli che contribuiscono a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e a promuovere una mobilità sostenibile. Solo con una Città più attrattiva sotto questi punti di vista, ha affermato la rappresentante dei Verdi, si potranno attirare nuovi contribuenti.

Contatti con nuovi contribuenti

Condividendo le preoccupazioni riguardo alla fragilità delle finanze comunali, il capodicastero Finanze ed economia Mauro Silacci ha annunciato che con l’imminente aggiornamento del Piano finanziario, «i prossimi anni dovranno essere contraddistinti da un deciso cambio di passo e da scelte importanti e anche coraggiose». Permangono infatti grandi sfide inedite sia sul piano locale, sia su quello internazionale, ha aggiunto Silacci, così che «ogni nostra scelta politica dovrà essere attentamente ponderata e, nel limite del possibile, da tutti condivisa». Ulteriori dettagli sulla strategia del Municipio per riequilibrare i conti non ne sono giunte. Come anticipato da Silacci, l’aggiornamento del Piano finanziario e il preventivo 2027 ai quali sta lavorando Palazzo Marcacci forniranno maggiori informazioni. Qualche aggiornamento sulla ricerca di nuovi contribuenti il «ministro delle finanze» della Città lo ha comunque annunciato. I primi contatti con persone che hanno effettuato investimenti immobiliari a Locarno e con i proprietari di residenze secondarie si sono già concretizzati. «Entro un paio di settimane partiranno le lettere per un invito a un colloquio personalizzato durante il quale verranno illustrati i piani di sviluppo della Città, facendo leva in particolare sul tema chiave della qualità di vita». L’obiettivo è quello di convincerle a prendere domicilio in Città andando così ad aumentare il gettito d’imposta.

Storia naturale, il museo avanza

Un altro aggiornamento Silacci lo ha fornito per quel che attiene il progetto della futura sede a Locarno del Museo cantonale di storia naturale. La domanda di costruzione, ha annunciato Silacci, dovrebbe essere sottoposta al Municipio cittadino prima della fine dell’anno. L’Esecutivo ha nel frattempo evidenziato la propria disponibilità per una partecipazione ai costi, in ragione dell’importanza di questo istituto per l’intera regione dal punto di vista culturale e turistico, come pure dell’opportunità di offrire alla popolazione l’accesso ad uno spazio pubblico, il parco di Santa Caterina, di assoluto pregio e qualità. «Visto l’indubbio impatto sovracomunale del museo, abbiamo anche previsto il coinvolgimento degli altri Comuni della regione, secondo modalità che vanno ancora definite». Riguardo agli investimenti preventivati ma non effettuati, Silacci ha assicurato che l’Esecutivo si impegnerà per affinare ulteriormente la pianificazione delle opere.

La seduta si è aperta con l’ingresso nel Legislativo di Michele Solomita che nelle file del gruppo Lega/UDC ha sostituito il dimissionario Kevin Pidò.