Casse malati, Ostinelli propone polizze estere a 140 franchi e un modello da 350

Due mozioni per intervenire sui costi della sanità in Ticino: una propone una moratoria di tre anni che permetta di ricorrere a polizze sanitarie internazionali; l’altra delinea un nuovo modello assicurativo cantonale per la popolazione attiva. Le ha depositate oggi in Gran Consiglio il deputato Roberto Ostinelli (Indipendente), presentandole come «una risposta immediata ai premi» e, in prospettiva, «una riforma più ampia del sistema».
Polizze internazionali per tre anni
La prima mozione chiede al Cantone di promuovere un progetto pilota, richiamando l’articolo 59b della LAMal, e di ottenere una deroga temporanea che consenta ai residenti ticinesi di scegliere coperture sanitarie internazionali equivalenti, vigilate da autorità come la FINMA o l’EIOPA. Il premio indicato è di circa 140 franchi o euro al mese, con una franchigia fino a 3.000 franchi o euro.
La proposta prevede anche una modifica transitoria della legge cantonale sull’assicurazione malattia, per sospendere le procedure di affiliazione d’ufficio nei confronti di chi dimostrasse di avere una copertura equivalente. Chi aderisse rinuncerebbe ai sussidi RIPAM; la mozione ipotizza inoltre un eventuale contributo di solidarietà.
Ostinelli stima che una famiglia di quattro persone potrebbe risparmiare circa 10.000 franchi all’anno.
Un modello da 350 franchi al mese
La seconda mozione guarda oltre la moratoria e propone un modello assicurativo volontario per la popolazione attiva, fino all’età pensionabile. Il premio sarebbe di 350 franchi al mese, con una variante da 300. Dei 4.200 franchi annui previsti nella prima soluzione, 500 sarebbero destinati al medico di famiglia scelto dall’assicurato e altri 500 accreditati su un conto salute personale, cumulabile negli anni. I restanti 3.200 finanzierebbero la copertura assicurativa dopo una franchigia di 2.500 franchi.
Il testo ipotizza inoltre un fondo cantonale per i costi sanitari dopo il pensionamento e nella fase di fine vita, indicato in 115 milioni di franchi e da finanziare, secondo la proposta, anche attraverso risparmi sui sussidi e sulla spesa ospedaliera e un contributo fiscale progressivo. Il partner assicurativo dovrebbe essere scelto tramite concorso pubblico; la mozione prevede di valutare anche l’apertura a gruppi esteri qualora le casse svizzere non partecipassero.
Le due iniziative chiedono al Cantone di promuovere progetti pilota e di ottenere le necessarie autorizzazioni federali.
