I dubbi

Cavalli: «Ero al WEF a parlare di cancro, ma non interessava a nessuno»

L’oncologo, fondatore a Lugano del Congresso sui linfomi a, conosce i problemi organizzativi - A Davos è stato relatore: «Serve ai ricchi per far soldi»
John Robbiani
24.09.2020 06:00

Franco Cavalli al WEF ci è stato tre volte. Una, nel 2015, come relatore («Ma l’esperienza non mi è piaciuta», ci racconta) e due come manifestante anti-WEF. Ha dunque visto il Forum da dentro e da fuori. Ma il suo parere è interessante anche perché - organizzando a Lugano ogni anno il Congresso sui linfomi (4.000 di solito i partecipanti) - sa bene cosa significhi mettere in piedi un evento di questa portata. E conosce anche la macchina organizzativa luganese. Cavalli dubita che si riesca a mettere in piedi il WEF in tempo. «Noi - ci spiega l’oncologo - organizzeremo il nostro congresso in giugno, ma stiamo avendo difficoltà enormi. Un vaccino per la COVID non ci sarà prima della primavera e dunque bisognerà garantire il distanziamento. Noi lavoriamo a tre scenari: organizzarlo come sempre, optare per una forma ibrida (con diversi partecipanti in teleconferenza) oppure tutto online. Ma per il WEF è più difficile. In eventi così si cercano proprio contatti e incontri». Cavalli ha calcolato che, in queste condizioni, dovrebbe diminuire il numero di partecipanti da 4.000 a un massimo di 1.500-2.000.

«Io c’ero e non mi è piaciuto»

Cavalli è oncologo ma è anche un politico di sinistra, e sappiamo che il WEF è sempre stato criticato dal movimento no-global. Ma nel corso degli anni il Forum è cambiato? «Cambiato? No. È un evento che, solo per entrare, chiede una tassa di 27.000 franchi. Io venni invitato per parlare di come combattere il cancro, ed è stato frustrante. In realtà non interessava a nessuno. L’esperienza ha semmai rafforzato in me la convinzione che, per i cittadini, il Forum sia inutile e non è giusto che vengano spesi soldi pubblici. È un appuntamento che serve ai ricchi a fare ancora più soldi e credo che anche i grigionesi non piangeranno se il Forum, in forma ridotta, non si terrà da loro».