C’è un annuncio di vendita per mezzo piazzale alla Valle

L’annuncio, pubblicato recentemente su un portale specializzato, lascia poco spazio alle interpretazioni: «Nel centro di Mendrisio, in posizione strategica e altamente servita, proponiamo in vendita importante stabile a reddito a prevalente destinazione commerciale, amministrativa e professionale». Le fotografie allegate sgomberano il campo da ogni possibile dubbio: la parte privata – non quella appartenente alla Città di Mendrisio – di piazzale alla Valle è stata messa in vendita.
Diciassette, in totale, le unità a reddito e si tratta in prevalenza di studi medici, uffici professionali e superfici commerciali (alle quali si aggiunge una limitata componente abitativa, ovvero appartamenti). L’annuncio di vendita comprende altresì sette depositi e quindici parcheggi. Il prezzo? Nell’avviso online è fissato a 12 milioni di franchi. Nella giornata di ieri abbiamo contattato due referenti della società immobiliare che ha pubblicato l’annuncio i quali, pubblicamente, hanno preferito al momento non rilasciare alcuna dichiarazione.
Lo scandalo SUVA
Piazzale alla Valle, comprensivo degli immobili che lo circondano, è sicuramente uno dei luoghi simbolo di Mendrisio. Il complesso è stato edificato negli anni ‘90 del secolo scorso e porta la firma dell’archistar «di casa» Mario Botta. Attualmente, come detto, una parte è di proprietà della Città. Quella, per intenderci, corrispondente al blocco sud-est a forma di «L» che comprende anche il negozio Migros. La parte in vendita attualmente è il blocco nord-ovest. In origine l’intero complesso era di proprietà della SUVA (l’Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni) la quale, nei primi anni Duemila, aveva posto in vendita la proprietà anche a seguito di uno scandalo immobiliare. Una decina le persone finite sotto inchiesta e rinviate a giudizio per delle presunte vendite di immobili a prezzi inferiori a quelli del mercato dell’epoca. Piazzale alla Valle cambiò proprietà. Il blocco sud-est, nel 2007, fu acquistato dalla Città per una cifra di circa 7 milioni di franchi. Il nord-ovest, invece, è stato acquisito nel 2011 da alcuni proprietari che ora, come visto, hanno deciso di «sondare» il mercato.
E la Città?
All’epoca della trattativa – si legge nell’edizione del Corriere del Ticino del 20 luglio 2011 – il Comune era comunque stato invitato a prendere parte alla procedura, ma aveva rinunciato all’acquisto. Oggi, invece, potrebbe scendere in campo? Per il sindaco Samuele Cavadini è poco probabile. «Sì, siamo venuti anche noi a conoscenza dell’intenzione di vendita del blocco – conferma –. Ma non siamo al momento entrati in materia sul possibile acquisto di ulteriori superfici di piazzale alla Valle». Quasi una ventina d’anni fa la Città aveva portato a termine l’operazione perché «c’era un interesse pubblico legato in particolar modo alla piazza e alle attività presenti». La natura degli spazi in vendita oggi, invece, appare diversa. «Personalmente, ad oggi non intravedo un interesse» chiosa Cavadini.

