Il ricordo

Celebrò Lugano con un cocktail mondiale

Ha avuto luogo mercoledì la commemorazione di Luisito Clericetti, uno dei più grandi barman della storia alberghiera svizzera scomparso venticinque anni fa - Preparò da bere a Gregory Peck, Alfred Hitchcock e molti altri
Alberto Dell'acqua
13.11.2020 11:58

Avrebbe dovuto essere una grande festa con tanti amici quella organizzata dalla rivista "Gastronomie & Tourisme" per ricordare l’epopea alberghiera del super barman Luisito Clericetti (1918-1995). Purtroppo, l’imperversare della pandemia ha cambiato un po’ il programma della manifestazione che ha avuto luogo mercoledì 11 novembre all’hotel Splendide Royal e al Bar Olimpia sulla piazza della Riforma a Lugano dove sono stati proposti alcuni cocktail che hanno reso celebre il barman. Tra questi anche "Lugano Sunset" il cocktail vincitore del concorso mondiale IBA del 1960 a Copenaghen e che Luisito dedicò proprio a Lugano, sua città d’adozione. Difatti, Luisito Clericetti era nato a Buenos Aires nel 1918 da una famiglia emigrata da Scudellate in Argentina e discendente dei famosi albergatori che alla fine del 1800 eressero gli alberghi Kulm e Schweizerhof sul Monte Generoso. Rientrato in patria giovanissimo, Luisito diede poi man forte a suo cugino Peppino Clericetti allora proprietario del Café de la Ville de Lugano. Tuttavia, la vera e propria carriera di Luisito iniziò nel dopoguerra all’hotel St. Gotthard di Zurigo proseguendo poi al Palace di Tunisi e al mitico American-Bar dell’hotel Savoy di Londra. Notato per il suo distintivo stile, Luisito fu richiamato a St. Moritz in occasione dei giochi olimpici del 1948 dove s’impose a colpi di shaker dapprima al Bar del Suvretta House e in seguito al Sunny Bar del Kulm hotel dove creò cocktails per personaggi come Gregor Peck, Alfred Hitchcock, Tyron Power, lo Shah di Persia... A Luisito è riconosciuto anche il record di avere lavorato a St. Moritz per ben 25 stagioni invernali consecutive alternandole con le stagioni estive a Lugano, rispettivamente all’hotel Bristol, al Müller-Belmonte, al Casino Kursaal e all’Eden au Lac per poi terminare la sua opera all’hotel Excelsior. Un’esemplare carriera ai vertici dell’accoglienza, quella di Luisito, che per mezzo secolo contribuì a rendere grande la reputazione dell’hôtellerie elvetica creando cocktails memorabili (raccolti in un prezioso libretto) che fanno ormai parte della storia del "bere bene". Una bella storia di vita vissuta con spirito di sacrificio, di generosità e con un ineguagliabile senso dell’umorismo, quella di quest’uomo saggio e buono che viene ricordato oggi con riconoscenza da tanti colleghi e amici con l’affetto dei suoi cari, dalla moglie Marta (96) ai figli con le rispettive famiglie.