Mendrisiotto

Centro giovani di Chiasso: è una svolta, non un trasloco

Nel 2029 il punto d’incontro per adolescenti si sposterà accanto alla stazione – L’ottima affluenza rende oggi i locali del quartiere Soldini stretti, dove però si vorrebbe mantenere un’antenna – Dosi: «Sistemare quegli spazi vuol dire rispondere a una richiesta dei ragazzi di tutto il Mendrisiotto»
©CdT/Gabriele Putzu

Il Gleis 4 è a un binario morto. Una metafora, questa, che abbiamo utilizzato più volte nel recente passato. L’ultima lo scorso luglio, quando il progetto per creare una sala polivalente nell’area ferroviaria detta Piccola Velocità era stato messo in un cassetto a causa della delicata situazione finanziaria della cittadina di confine (vedi CdT del 9 luglio 2025).

Ma è proprio quando sembrava che il disegno edilizio con vocazione ricreativa fosse davvero destinato a diventare un ricordo, che si è verificato un cambiamento. Ve ne abbiamo parlato qualche giorno fa: il seme del Gleis 4 potrebbe essere piantato in un altro magazzino ferroviario (il numero 6), facendo nascere un nuovo progetto con i giovani protagonisti. «Mi fa piacere che il Gleis 4 non sia a un binario morto, ma sopravviva con questa appendice», è la prima reazione del capodicastero Sport e Tempo libero Davide Lurati, che del progetto Gleis 4 si occupa ormai da un decennio. Ad affiancare il municipale in questo percorso è il capodicastero Socialità Davide Dosi, nonché responsabile del centro giovani della cittadina. E sarà proprio quest’ultima realtà a ricoprire un ruolo centrale nella rinascita del Magazzino 6 (stabile posto a fianco dell’attuale cantiere del Centro professionale del tessile, ndr), perché in quegli spazi troverà casa proprio il centro giovani. Il progetto portato avanti dal Comune, in collaborazione con le FFS, è infatti quello di spostare dal quartiere Soldini alla zona della stazione il centro giovani di Chiasso. «Lasciando però un’antenna nel quartiere più popoloso della cittadina visto l’importante ruolo sociale che riveste. Ci stiamo ragionando», puntualizza Dosi.

La quadratura del cerchio

Sì, l’area di svago nei magazzini di via Rampa è finita in un cassetto, ma non tutto il progetto Gleis 4. Perché le discussioni attorno alla sistemazione degli spazi del Magazzino 6 risalgono alla passata legislatura e solo negli ultimi tempi Municipio e FFS hanno trovato la quadratura del cerchio. «All’inizio si erano ipotizzate varie soluzioni, ma alla fine non hanno sortito alcun effetto positivo – premette Dosi –. Dopo il congelamento del progetto Gleis 4 in via Rampa, le FFS sono tornate a bussare alla porta del Municipio sollecitando la sistemazione del Magazzino 6, un’operazione che è sempre rimasta nei nostri interessi. Abbiamo quindi pensato di creare uno spazio a destinazione multipla per le esigenze della popolazione più giovane e, consapevoli dei problemi di spazio dati anche dall’ottima affluenza, è nata l’idea di spostare il centro dal quartiere Soldini alla stazione. Nelle intenzioni andrebbe a occupare metà dello spazio del Magazzino 6, mentre l’altra metà sarà dedicata alle attività dei giovani». Il tutto, comunque, verrà sviluppato con le associazioni attive sul territorio, ma «riflessioni sono ancora in corso. Lo studio di fattibilità allestito dalle FFS dice che è possibile fare tutto questo, ma il come è ancora da stabilire».

I costi di tutta l’operazione – aveva precisato il Municipio nel suo preavviso a una mozione sul tema dei giovani – sarebbero «integralmente sostenuti dalle FFS». Al Comune, invece, verrà chiesta la firma di un contratto di affitto «a lunga durata». Contratto di affitto, chiarisce Dosi, che oscilla tra i 140 e i 200 mila franchi annui. E le tempistiche? Se tutto filerà liscio, il centro giovani sarà operativo all’interno del Magazzino 6 «all’inizio dell’estate del 2029».

Al netto di costi e tempistiche, quali vantaggi avrà Chiasso nel portare a termine questa operazione? «In ottica di politica giovanile, sistemare quegli spazi vuol dire rispondere a una grande richiesta dei giovani sia di Chiasso, che di tutto il Mendrisiotto. Avranno finalmente uno spazio a disposizione in cui poter organizzare eventi e attività, ed è anche per questo che è importante discuterne con gli altri Comuni del Distretto, anche in ottica aggregativa».

Il cassetto socchiuso e l’aggregazione

«Il progetto rientra nel quadro degli interventi di recupero dei sedimi ferroviari su territorio comunale, denominato Gleis 4, aggiungendo quindi un quarto step che si pone come alternativa al progetto presentato per i magazzini di via Rampa», spiegava il Municipio nel recente preavviso a una mozione. Un progetto non esclude però l’altro, conclude Lurati: «L’altro progetto, quello che riguarda la zona della Piccola Velocità c’è ancora, anche se è sempre congelato per motivi economici. Chissà cosa potrebbe succedere però se l’aggregazione andrà in porto. Potrebbe essere un’opportunità da cogliere».