Centro sportivo di Lavizzara: «Opera di portata regionale»

La volontà è ferma ed è stata ribadita sin dai giorni immediatamente successivi alla terribile alluvione della notte tra il 29 e il 30 giugno 2024: il Centro sportivo della Lavizzara, distrutto dallo straripamento del fiume, sarà ricostruito. E questo tenuto conto del fatto che non si tratta solamente di un’infrastruttura sportiva, ma anche di un importante luogo di aggregazione sociale e un elemento di attrattiva per l’intera regione. La complessità del progetto, la sua rilevanza finanziaria e la possibile valenza regionale dell’opera, hanno tuttavia indotto il Municipio a procedere in modo prudente e strutturato. Prima di prendere decisioni definitive in merito alla progettazione e alla realizzazione dell’opera, l’Esecutivo guidato dal sindaco Gabriele Dazio ha così deciso di dotarsi di uno studio approfondito che permetta di analizzare la sostenibilità economico-finanziaria del progetto, di valutare diverse varianti realizzative (dalla «semplice» pista di pattinaggio coperta, al palazzetto vero e proprio aperto tutto l’anno, ndr.), di definire un modello di finanziamento adeguato, solido e realistico e di identificare un modello di governance e di gestione sostenibile nel medio-lungo termine. Studio che sarà affidato alla BDO SA, società che ha già elaborato il modello economico e gestionale per il Lido alpino del Comune di Cevio. «Questa esperienza rappresenta un valore aggiunto rilevante, in quanto consente al consulente di disporre di una conoscenza approfondita del contesto territoriale e di tenere conto, nello sviluppo dello studio per il nuovo Centro sportivo Lavizzara, di eventuali sinergie a livello regionale, sia dal profilo dell’offerta sportivo-ricreativa sia da quello organizzativo e gestionale», rileva l’Esecutivo nel messaggio con la richiesta del credito ammontante a 44 mila franchi necessari, appunto, per l’allestimento dello studio di fattibilità e del business plan. Studio che - precisa sempre l’Esecutivo di Lavizzara in vista della seduta del Consiglio comunale del prossimo 12 marzo durante la quale sarà esaminato il messaggio – «costituirà inoltre un documento di riferimento necessario per l’eventuale presentazione di domande di sussidio e di sostegno finanziario a livello cantonale e federale, nonché agli altri Comuni della Vallemaggia».
Consulenza per la ricostruzione
Sempre alla BDO l’Esecutivo di Lavizzara intende affidare le attività di monitoraggio e di supporto nella gestione finanziaria e contabile della fase di ricostruzione successiva all’alluvione del giugno 2024. Per questo compito, il Comune si è finora affidato alle proprie risorse interne, che devono però far fronte a numerose altre sollecitazioni oltre naturalmente ai compiti ordinari. «Gli importi in gioco, come pure la tempistica richiesta dalle opere rendono indispensabile un monitoraggio attento e regolare, tanto dal profilo tecnico quanto da quello finanziario», rimarca il Municipio in un secondo messaggio con il quale chiede al Legislativo di dare luce verde ad un credito di 50 mila franchi per coprire i costi della consulenza calcolati su di un impegno stimato in 175 ore complessive. Consulenza che fungerà da ponte fra Municipio e Amministrazione comunale ed i vari Enti attivi sul territorio, ad esempio attraverso dei mirati contatti periodici con gli uffici cantonali o altre persone/organizzazioni di riferimento, tessendo incontri con persone chiave per i principali finanziatori: Confederazione, Cantone, Associazioni Alpinfra e Fondssuisse e Catena della Solidarietà. A livello di gestione in contabilità, la supervisione riguarderà tutte le opere di ricostruzione.
Caserma da 1,3 milioni
Nella seduta del 12 marzo, il Legislativo tornerà a discutere anche del progetto per la nuova caserma di pompieri che verrà realizzata riutilizzando gli elementi che costituivano il palazzetto Beachvolleyhalle di Berna. Il messaggio era stato ritirato dal Municipio lo scorso dicembre per ulteriori affinamenti sulla scorta di alcune proposte di modifica avanzate dalle commissioni e da singoli consiglieri comunali. Ora, con qualche aggiustamento, il messaggio è pronto per essere sottoposto al Legislativo con alcune modifiche. Immutata l’ubicazione prevista a Peccia, con però l’esigenza, messa in evidenza dal Cantone nell’ambito dell’esame della licenza edilizia, di prevedere il posto comando in un luogo sicuro in caso di reale pericolo di alluvionamento. Si è così deciso che il futuro posto comando sarà ubicato all’interno del nuovo centro sportivo. L’investimento per la realizzazione della nuova caserma ammonta a 1,38 milioni di franchi. Grazie a contributi e donazioni si è riusciti a raccogliere oltre 1 milione, di modo che lo scoperto a carico del Comune ammonta a 358 mila franchi. Questa somma potrebbe ulteriormente ridursi considerato che da parte del Municipio vi è l’impegno a continuare la raccolta di fondi per questo progetto.
