Cercasi convergenza politica all’interno della Gestione

La tirata d’orecchie è arrivata giovedì sera dal vicecapogruppo del Centro Michele Malfanti, che ha invitato soprattutto la Commissione della gestione ad avere «più concretezza» su alcuni dossier e ad assumersi le proprie responsabilità decisionali. Il riferimento è (anche) ai due rapporti sui messaggi municipali relativi alla sistemazione di piazzale ex Scuole e alla manutenzione delle strade, rimasti orfani della sottoscrizione dei commissari e che quindi non saranno trattati durante la seduta di Consiglio comunale in agenda lunedì nonostante fossero all’ordine del giorno. Frecciatine sono state indirizzate ai partiti di maggioranza, rei di «mettersi di traverso», con il risultato che «non si riesce a trovare una corrente di maggioranza». La questione, comunque, secondo PLR e Lega non dovrebbe assumere toni così «semplicistici» perché va al di là dei due singoli messaggi municipali, che comunque «presentano diverse criticità sia dal punto di vista del progetto, sia sull’importo e anche sulle modalità di intervento, oltre al fatto che sarebbero stati oggetto di emendamenti».
Freno a mano tirato
«Quando le questioni sono chiare, anche se si tratta di temi importanti, c’è un posizionamento cristallino di tutti i partiti che consente di andare avanti», osserva la capogruppo liberale radicale e membro della Gestione, Natalia Ferrara. Lo stesso discorso, però, non può essere applicato ai due messaggi municipali in oggetto, dove non si è trovata la convergenza politica perché le domande e i dubbi, sollevati dai commissari, erano ancora troppi. «Se ci sono tre partiti (Avanti compreso) che non sono pronti a firmare dei rapporti, chiedono di approfondire degli aspetti non chiari e propongono degli emendamenti che potrebbero passare in Consiglio comunale e quindi modificare i messaggi – anche se di competenza della capodicastero del mio stesso partito –, allora credo che sia giusto fermarsi un attimo». Sostanzialmente, la situazione è più complessa per Ferrara, e sarebbe stato «sciocco correre dei rischi». La complessità (anche) a cui fa riferimento è al messaggio municipale per la manutenzione delle strade. Stiamo parlando di una quarantina di milioni per la manutenzione e la gestione del patrimonio stradale di Lugano sul periodo 2026-2040. «Non è un credito quadro, ma è una richiesta che si riferisce a opere specifiche su un arco temporale di quindici anni – rileva –. Il vantaggio di avere un credito aperto è che sai quando si interviene e soprattutto dove. Ma raramente ho visto così tante domande in Commissione. Così abbiamo chiesto di risentire la capodicastero e il Municipio e sono fiduciosa delle spiegazioni che ci forniranno», chiosa la capogruppo.
Richieste di approfondimenti arrivano anche dal capogruppo leghista e membro della Gestione Lukas Bernasconi, che in Commissione ha tirato il freno a mano, anche alla luce dello stato di salute del piano finanziario. «Più volte il Municipio ha rimproverato il Consiglio comunale di dire sempre sì, salvo poi ribadire che non si sarebbe potuto lamentare del debito pubblico. Nel caso specifico, nei messaggi ci sono diverse criticità, a cominciare da quello di 2,5 milioni per la progettazione di piazzale ex Scuole in cui l’autosilo, ad esempio, non si sa quanto verrà a costare. Nessuno ha detto di no a priori, ma ci sono dei ragionamenti ulteriori da fare». Qualche perplessità c’è stata anche per la richiesta di credito di 41 milioni perché «alla fine i costi difficilmente rispecchiano quelli che vengono votati. E in questo caso stiamo parlando di 15 anni. Andare in là così tanto nel tempo non è una buona idea», conclude Bernasconi.
