Mendrisiotto

Chiasso alza le imposte e si prepara ad altri risparmi

Il Preventivo 2027 registra un disavanzo di circa 3,4 milioni di franchi – Il Municipio proporrà al Consiglio comunale di alzare il moltiplicatore di due punti percentuali – Scende il fabbisogno e calano pure i costi del personale
©Chiara Zocchetti
Stefano Lippmann
29.10.2026 21:56

A Chiasso non ci si nasconde. Anzi: «Siamo molto trasparenti» ha sottolineato in conferenza stampa il sindaco Bruno Arrigoni. Il tema, d’altronde, è piuttosto delicato: le casse comunali. E, per dirla con le parole del capodicastero Finanze Luca Bacciarini, anche «la situazione finanziaria è delicata». Nella cittadina è stato presentato il Preventivo 2027 che riporta un disavanzo d’esercizio di 3,4 milioni di franchi. Meglio rispetto all’anno precedente (-3,9 milioni), anche perché si è deciso – o meglio, si proporrà al Consiglio comunale – di alzare la pressione fiscale. A Chiasso, in sostanza, si è deciso di alzare il moltiplicatore d’imposta: se il Legislativo dovesse seguire la via indicata dal Municipio, si passerà dall’88 al 90% sia per le persone fisiche, sia per le giuridiche (il moltiplicatore d’imposta aritmetico si attesta a 102,9%). Un adeguamento, se avallato, che apporterà circa mezzo milione di franchi nelle casse comunali. «Lo facciamo a malincuore – hanno spiegato in maniera corale Bacciarini e Arrigoni –: l’aumento di due punti percentuali è un segnale di responsabilità».

Più risparmi, più entrate

«Le misure già avviate – ha evidenziato Bacciarini nell’esporre il Preventivo – continuano a dare risultati: il fabbisogno diminuisce di 710.000 franchi nonostante l’aumento degli oneri in diversi settori a carico del Comune». La via, come detto, è tracciata: «Nel 2027 proseguiremo con le misure di risparmio e gli interventi per incrementare le entrate» ravvisa il municipale. In aggiunta, a Chiasso, si è deciso di non lasciare nulla al caso: «Intendiamo dare mandato per un’analisi esterna al fine di individuare ulteriori possibilità di miglioramento strutturale e adeguare l’organizzazione dei servizi alle capacità finanziarie del Comune. L’obiettivo – chiarisce Bacciarini – è garantire nel tempo un equilibrio tra le prestazioni offerte alla popolazione e le risorse disponibili». Lo studio sarà chiamato a valutare quali prestazioni il Comune può garantire nel tempo e il fabbisogno effettivo di personale, individuando possibili sinergie e risparmi a parità di servizi. L’equazione, in tal senso, è piuttosto chiara: «Qualora questi margini risultassero insufficienti e le entrate non registrassero una ripresa adeguata – si esplicita nel comunicato che accompagna la presentazione del Preventivo –, occorrerà intervenire anche sull’estensione dell’offerta comunale». Ma, se bisognerà usare le proverbiali forbici, sindaco e capodicastero hanno assicurato che «le scelte più incisive saranno sottoposte al Consiglio comunale, dopo l’esame della Commissione della Gestione».

Giù il personale, su il trasporto

Il fabbisogno, s’è detto, è diminuito di 710.000 franchi, attestandosi a circa 27,3 milioni di franchi. A livello di dicasteri, quello degli Istituti sociali ha diminuito le proprie spese di circa 647 mila franchi. Segno meno (in senso positivo) anche per la Sicurezza pubblica nonché Sport e tempo libero. In aumento, invece, il fabbisogno relativo all’educazione e al trasporto pubblico.

In contrazione anche le spese per il personale che registrano una diminuzione di 326.000 franchi. Una voce piuttosto importante (e discussa) nella cittadina: al momento sono infatti impiegate 369,4 unità lavorative (nel 2026 erano 372,2). Anche in quest’ambito, l’annunciata riduzione proseguirà. In previsione futura, con un orizzonte temporale di 5 anni, vi saranno 54 pensionamenti. Le eventuali sostituzioni (anche in caso di dimissioni) saranno valutate in funzione delle esigenze dei servizi, anche prevedendo percentuali di impiego inferiori.

Il valore delle aziende

Mentre si attendono gli ulteriori passi che porteranno all’aggregazione del Basso Mendrisiotto – «fondamentale non solo per Chiasso ma per tutti i Comuni limitrofi» ha ribadito il sindaco – nella cittadina ci si concentra sull’attrarre le aziende. «Le entrate provenienti dalle persone fisiche sono deboli, sul nostro territorio risiedono molte persone che pagano poche imposte – ha evidenziato Arrigoni –. Per noi sono fondamentali le persone giuridiche». Positivo, dunque, il recente rilancio dello stabile ex Credit Suisse. Ma non solo: si continuerà a sviluppare la strategia di marketing territoriale già avviata.

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