Chiasso, deposito FFS nel mirino: sono quaranta i posti a rischio

Il timore è che alla parola «riorganizzazione » ne faccia seguito un’altra più nefasta: «tagli ». Una preoccupazione che, nella giornata odierna, per la cittadina di Chiasso ma non solo, potrebbe diventare triste realtà. Sull’area Cargo delle FFS aleggia infatti la scure che porterà a un’ulteriore riduzione del personale oggi impiegato. A rischio, infatti, vi sono una quarantina di posti di lavoro e le attenzioni principali sono rivolte, come detto, all’estremo sud della Svizzera. La comunicazione potrebbe giungere questa mattina a Bellinzona, quando le FFS terranno una conferenza stampa durante la quale saranno fornite informazioni in merito alla riorganizzazione del traffico a carri isolati (TCI) annunciata nel 2025: «Una tappa fondamentale nel riassetto del traffico merci », si spiega nella convocazione. Una possibile ulteriore diminuzione della forza lavoro attiva in Ticino, si interpreta a sud del San Gottardo.
Macchinisti, ma non solo
Sollecitata dal Corriere del Ticino venerdì scorso – proprio in vista della conferenza stampa odierna – la direttrice di FFS Regione Sud Roberta Cattaneo aveva ribadito che «Cargo resterà a Chiasso» rimandando, appunto, all’incontro odierno (vedi CdT del 16 maggio). Poi, però, è arrivata una parziale puntualizzazione: vi saranno dei cambiamenti per il personale, il quale «resterà presente nella cittadina di confine, ma con un organico differente da quello attuale». Una dichiarazione che lascia poco spazio ai dubbi e alle interpretazioni: il deposito FFS di Chiasso sarà ulteriormente toccato per quanto riguarda la forza lavoro. Come detto, si parla di alcune decine di posizioni tra macchinisti e altri impieghi collegati quali il personale di manovra, di verifica, e quello amministrativo. L’orizzonte temporale? Probabilmente già a partire dal 2027, anche perché il nuovo modello verrà implementato con il cambiamento d’orario previsto alla fine di quest’anno, il 13 dicembre 2026.
Pronta la mobilitazione
Timori e preoccupazioni che, a sud delle Alpi, hanno già sortito le prime reazioni. Questa sera – dunque dopo le attese comunicazioni da parte dell’ex regia – il comitato «No allo smantellamento di FFS Cargo in Ticino» si riunirà dalle 20.30 al Cinema Teatro di Chiasso. Un’assemblea pubblica che fungerà altresì da «momento di solidarietà concreta con le lavoratrici e i lavoratori delle FFS». Sarà inoltre l’occasione per discutere collettivamente«quali forme di mobilitazione e di lotta mettere immediatamente in campo ». Comitato che, allo stesso tempo, ha chiesto un incontro urgente al Consiglio di Stato al fine di «discutere congiuntamente le azioni da intraprendere per impedire alle FFS ulteriori tagli di posti di lavoro nel nostro cantone ». Ancora una volta timori e preoccupazioni, alle quali si aggiunge la forte percezione di rimanere inascoltati: « Dobbiamo prendere atto che per il momento le FFS sono sorde alle legittime e giustificate richieste espresse dal Canton Ticino».
