Chiasso è finalmente riuscita a scalare gli «ottomila»

Il record, per Chiasso, risale all’inizio degli anni ‘70 del secolo scorso. Allora l’amministrazione comunale aveva attestato la presenza di 8.868 cittadini. Allora, l’attuale sindaco Bruno Arrigoni aveva una decina d’anni, ma la vivacità della cittadina se la ricorda bene: «C’era tanto movimento. Mi ricordo che si andava alla piscina comunale ed era strapiena». E poi il locale Football Club «che in quegli anni era in serie A sotto la guida di Aldo Binda».
All’inizio del decennio «a livello pianificatorio si mirava a raggiungere i 10.000 abitanti, era un periodo di espansione e diverse strutture sono state costruite in quegli anni, come lo stadio, la palestra e diversi palazzi». Ma non solo: «A quei tempi c’erano le banche, la ferrovia con migliaia di collaboratori. Insomma, c’era fermento». Un’espansione che, però, negli anni ha lasciato spazio al ridimensionamento, anche demografico.
Il sogno sfumato
«Annus horribilis», in questo caso, è stato il 2019: al 31 dicembre la cittadina registrava 7.874 abitanti; nel 2018 erano 8.114. Chiasso, in sostanza, scendeva sotto l’ipotetica soglia psicologica degli ottomila abitanti. E questo malgrado l’ottimismo che le autorità cittadine dell’epoca nutrivano. A gennaio 2015, durante il tradizionale incontro per lo scambio di auguri con la popolazione, il sindaco Moreno Colombo aveva dichiarato che raggiungere i 10.000 abitanti entro il 2020 non sarebbe stata utopia, anche a fronte dei numerosi investimenti immobiliari attestati.
Un obiettivo purtroppo mai raggiunto. A partire dal 2019 si è invece assistito a un calo della popolazione , dopo la pandemia, a un assestamento attorno alle 7.700-7.800 unità.
Ora, però, la cittadina sembra entrata nella scia di una nuova spunta demografica. Mercoledì, durante la conferenza stampa che presentava il Consuntivo del Comune, Bruno Arrigoni ha annunciato che Chiasso è tornata a quota ottomila.
«È decisamente un buon segnale» commenta il sindaco da noi raggiunto. A dare man forte alla crescita, non si nasconde, ci sono anche le persone residenti sul territorio cittadino con il permesso S (per persone bisognose di protezione). D’altro canto, «assistiamo a un marcato aumento delle persone che si insediano in città con un permesso B (permesso di dimora, ndr). Si tratta prevalentemente di giovani lavoratori o di giovani famiglie» le quali, auspica il nostro interlocutore, «potrebbero potenzialmente dare un impulso alle nascite».
Sempre meno sfitto
Poi, va altresì, detto, «stiamo assistendo a una diminuzione dello sfitto». A giugno 2025, rispetto a due anni prima, gli appartamenti vuoti sono calati del 4%(423 abitazioni sfitte nel 2025, a metà 2023 erano 665). A conti fatti, dunque, un’altra indicazione positiva. «Gli affitti a Chiasso sono mediamente più bassi rispetto al resto del Cantone – aggiunge Arrigoni – e nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito a numerose ristrutturazioni». Due in particolar modo: gli (ex) «casermoni» di via Odescalchi e gli immobili di Quartiere Soldini.
