Chiasso, torna la voglia di fusione

Dal Legislativo vari appelli al rilancio del progetto aggregativo coi Comuni limitrofi
Red. Chiasso
22.12.2015 05:05

CHIASSO - È il Preventivo 2016 dell'amministrazione comunale l'unico argomento di spessore discusso dal Legislativo di Chiasso nella seduta convocata ieri sera. Correggendo, come proposto dalla Commissione della gestione, la rotta inizialmente tracciata dall'Esecutivo, che, in polemica con le autorità cantonali, non voleva tenere conto del nuovo riversamento di oneri imposto da Bellinzona, il plenum ha rivisto la finanziaria aggiungendo la spesa di 240 mila franchi derivante dalla maggiore partecipazione richiesta per il finanziamento delle scuole dell'infanzia ed elementari. Ha altresì inglobato nel computo l'aumento da 20 a 40 franchi dell'imposta personale suggerito dal Cantone per mitigare l'impatto della manovra, riducendo l'aggravio per la cittadina a 100 mila franchi. Il deficit d'esercizio è così passato da 270 mila franchi a 370 mila franchi. È ispirandosi al principio della prudenza, ha spiegato il presidente della Gestione Daniele Canova (US), che l'organo del Legislativo ha suggerito di contemplare nel Preventivo il ribaltamento di spesa voluto da Bellinzona. Un plauso all'Esecutivo è stato rivolto per il controllo delle spese, che ha consentito di migliorare la situazione finanziaria del Comune. Il fabbisogno lordo, a fronte di uscite correnti di poco superiori ai 61 milioni di franchi, si è mantenuto al di sotto della soglia psicologica dei 30 milioni. Il Preventivo ha ottenuto il sostegno corale dei 42 presenti.

Orizzonte Basso Mendrisiotto

Negli altri discorsi di entrata in materia è poi stato lanciato uno sguardo al futuro, con richiami trasversali alla necessità per Chiasso di rilanciare il progetto aggregativo con i centri limitrofi. L'orizzonte non è più quello del Comune unico della regione, ma l'unione con i vicini della parte meridionale del distretto. Quello della fusione, hanno commentato sia il capogruppo leghista Gianandrea Mazzoleni sia quello del PPD Davide Lurati, sarà il tema da mettere in cima all'agenda politica dell'anno venturo. Per forza di cose, vista la scadenza elettorale di aprile e la rinuncia a ricandidarsi del sindaco Moreno Colombo, sarà una rinnovata compagine municipale a doversene occupare. Quello aggregativo, ha scandito Mazzoleni, «sarà il tema più importante per assumere concretamente il ruolo di polo del Basso Mendrisiotto. Il campanilismo non è il futuro ma è un passato che non ha più ragione di esistere».

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