Politica

Christian Vitta lascia a fine legislatura

In un sentito discorso davanti al Comitato cantonale PLR, il consigliere di Stato ha sciolto le riserve: non si ripresenterà alle elezioni cantonali 2027 – «È giunto il momento di passare il testimone a chi vorrà e saprà prenderlo» – Speziali sul futuro: «Sostituirlo sarà una sfida»
©CdT/Gabriele Putzu

Dopo tre legislature, Christian Vitta non si ricandiderà alle elezioni cantonali 2027. Il consigliere di Stato del PLR, dopo lunghe riflessioni condivise con il partito, ha comunicato in maniera sobria e istituzionale, come da suo stile, la sua decisione questa sera a Sementina, all’inizio del Comitato cantonale. Il «ministro» dell’economia ha spiegato di voler «lasciare il testimone a chi vorrà e saprà prenderlo». Sui piani futuri, il responsabile del DFE non ha tuttavia svelato le sue carte.

«Il tempo scorre veloce e ci stiamo avvicinando a un importante appuntamento elettorale», ha premesso Vitta di fronte ai delegati. «Come tutti sappiamo, momenti come questo richiedono riflessione, responsabilità e il tempo necessario affinché ognuno possa valutare con serenità il proprio impegno e le proprie scelte. In questi anni ho avuto il privilegio di conoscere il Ticino e la sua popolazione, di coglierne le trasformazioni, le speranze, le difficoltà e le potenzialità. Sono stati anni ricchi di soddisfazioni e di momenti gratificanti». Ma anche, ha sottolineato il consigliere di Stato, «di passaggi difficili e impegnativi, come inevitabilmente accade in ogni esperienza di vita autentica e intensa». Rivolgendosi direttamente alla sala, Vitta ha quindi voluto ringraziare tutti i membri del partito, perché «non mi avete mai fatto mancare il vostro sostegno e la vostra fiducia, e chi fa politica sa bene quanto questo sia fondamentale. Oggi ancora di più, in un’epoca segnata da incertezze, instabilità, e cambiamenti rapidi che spesso generano smarrimento e insicurezza nella nostra popolazione. In un contesto simile, poter contare su valori comuni, punti di riferimento, sono aspetti che danno solidità. Soprattutto, saper di poter contare su una comunità politica coesa rappresenta una forza indispensabile. La vostra vicinanza mi ha sempre dato l’energia e la determinazione necessarie per affrontare la responsabilità e le sfide della politica cantonale».

In seguito, Vitta è andato dritto al punto del suo discorso e quindi al suo addio alla politica cantonale. «A dieci mesi dalle elezioni cantonali, è giusto e doveroso interrogarsi sul futuro. Questa sera desidero condividere innanzitutto con voi una decisione maturata dopo attenta riflessione, discussa anche con la dirigenza del partito. Con la conclusione di questa legislatura si chiuderà per me un ciclo di attività politica a livello cantonale. È giunto il momento di passare il testimone a chi vorrà e saprà prenderlo, consapevole che all’interno del nostro partito ci sono competenze, qualità e sensibilità capaci di affrontare le sfide dei prossimi anni». Sfide che, a livello personale, impegneranno ancora il consigliere di Stato: «Il mio impegno è e resterà focalizzato con immutata dedizione sull’attività cantonale». Tuttavia, sul futuro, Vitta non ha lasciato trapelare nulla. «Si vedrà se queste sfide riguarderanno la politica. Saranno riflessioni che faremo a tempo debito».

In chiusura, il consigliere di Stato ha ripercorso a grandi linee la sua carriera politica, ricordando anche i «mesi intensi e le preoccupazioni» vissuti tra febbraio e maggio 2020, con l’inizio della pandemia. Quindi, i ringraziamenti. Ai colleghi di partito, ai collaboratori del suo Dipartimento, ai ticinesi, alla stampa. E naturalmente alla sua famiglia. «Grazie di cuore», ha concluso prima di ricevere la lunga standing ovation dei circa cento delegati presenti.

Il gioco di squadra

Molto sentito anche il discorso di ringraziamento del presidente, Alessandro Speziali. «Grazie anzitutto per le tue parole. E a nome del PLR grazie per il lavoro svolto e che continuerai a svolgere in Governo. Ma ti voglio anche ringraziare per la signorilità e la correttezza con cui affronti questo passaggio. Impostandolo come un gioco di squadra, non come un gesto isolato. Come un passaggio costruito insieme». Insomma, ha aggiunto il presidente, un gesto fatto «con chiarezza, in maniera ordinata, trasparente e responsabile». Un modo di affrontare questo passaggio «che dice qualcosa del PLR che vogliamo essere: un partito che lavora assieme, che non subisce il futuro ma lo prepara, che riconosce il valore dell’esperienza e allo stesso tempo costruisce il rinnovo». E, dunque, «grazie ancora, per il lavoro fatto e quello che farai. Grazie per il modo con cui hai scelto di affrontare questo momento, con lealtà, senso delle istituzioni e spirito di squadra. Sono onorato di essere rappresentato da un partito che conosce persone così. Grazie».

Le priorità

Avvicinato a margine del Comitato, il presidente liberale radicale ha gettato uno sguardo ai prossimi intensi mesi, in vista delle elezioni. «Ci muoveremo con lo spirito di costruire una lista rappresentativa di tutte le sensibilità, non solo del partito, ma del Paese». Evidentemente, ha aggiunto, «il partito, come macchina, è già al lavoro e sarà al lavoro tutta l’estate. Ma ci conforta il fatto di avere diverse persone di valore». D’altro canto, «specialmente come gruppo parlamentare siamo consapevoli che le priorità del Paese non riguardano la campagna elettorale, bensì i temi, come quello delle casse malati». Sarà dunque una fase di rilancio per il PLR? «Sostituire Christian è uno stimolo, perché occorrerà supplire il forte sostegno elettorale che aveva». E la sfida, dunque, «non è per nulla semplice». Ma d’altronde, chiosa Speziali, «la scelta di Christian e del partito è stata coraggiosa. Però il coraggio fa parte della politica».

I prossimi saranno quindi mesi importanti e delicati per il PLR. Scenderanno in campo i due consiglieri nazionali? E con quali conseguenze per le Federali? Domande, come quella legata alle personalità da mettere in lista, che verranno sciolte entro il Comitato del PLR previsto in novembre.

In questo articolo: