Città più efficiente grazie al controllo interno della qualità

Era d’attualità allora e lo è ancora adesso. Proposta ben sedici anni fa, l’introduzione del Servizio per il controllo della qualità nell’amministrazione comunale di Locarno è cosa fatta. Lunedì sera il Consiglio comunale ha infatti dato luce verde alla mozione presentata nel 2013 da Lorenza Pedrazzini Ghisla (che oggi non siede più nel Legislativo cittadino) e dai colleghi Mattia Scaffetta e Barbara Angelini Piva. Mozione che proponeva, appunto, di dotare la Città degli strumenti atti a verificare il rispetto della legislazione da parte dell’amministrazione comunale. Ma non solo: il servizio di controllo della qualità, avrebbe anche il compito di sviluppare e applicare processi di controllo trasparenti per garantirne l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa.
Ebbene, questi concetti sono stati fatti propri da plenum consiliare dopo che sia la Commissione della gestione, sia il Municipio hanno dato il loro benestare all’accoglimento della mozione rimasta nei cassetti per quasi 13 anni. Per la precisione, come ha ricordato Barbara Angelini Piva (Il Centro), sono trascorsi 12 anni, 2 mesi e 9 giorni da quando lei e gli altri due colleghi di Consiglio comunale la depositarono. «Saremmo potuti essere all’avanguardia se l’avessimo accettata allora. Ma non serve rivangare il passato. È più utile riconoscere il merito a chi l’ha tolta dalla naftalina e ha creduto nel valore di questo servizio che punta a definire regole chiare, processi di controllo solidi, verifiche sull’organizzazione e sulla gestione, sulle procedure e sugli investimenti. Il tutto con rigore, determinazione e trasparenza», ha sottolineato l’esponente del Centro.
Procedure vieppiù complesse
L’importanza di dotarsi degli strumenti idonei a verificare il buon funzionamento dell’amministrazione comunale è stata riconosciuta da tutti. E questo alla luce dell’aumento della complessità dei dossier da trattare. «L’introduzione di un organo di controllo interno non è più rinviabile», ha rimarcato Stefano Lappe (PLR), relatore insieme al collega di partito Orlando Bianchetti del rapporto della Gestione. «Un organo - ha aggiunto - che non sostituisce le responsabilità del Municipio, né quelle dei quadri dirigenti. Le completa. Le rafforza. Le rende più solide e meglio esercitabili, tenendo conto della complessità crescente dell’amministrazione, dell’ampliamento delle deleghe e della pressione costante sulle finanze pubbliche». Ma non solo, secondo i commissari della gestione «questo strumento sostiene i funzionari, che troppo spesso si trovano esposti a critiche per lacune non riconducibili a malafede, bensì all’assenza di mezzi di controllo strutturati e di procedure sufficientemente chiare».
Negli anni, ha rammentato ancora il corelatore del rapporto della Gestione, non sono mancati episodi che mostrano la necessità di introdurre un controllo interno per ovviare a lacune del sistema: decisioni tariffarie approvate ma non attuate, carenze di coordinamento tra i servizi, superamenti dei crediti a preventivo nell’ambito di spese delegate, così come verifiche insufficienti sulle società partecipate.
Sciolte le riserve della Sinistra
Se il principio di istituire il nuovo Servizio ha trovato d’accordo tutti gli schieramenti rappresentati nel Consiglio comunale cittadino, dai banchi della Sinistra Unita si è levata una voce critica sul modo in cui il Municipio intenderebbe applicarlo. «Ci preoccupa l’idea che il Servizio debba servire non solo a migliorare i flussi di lavoro, ma anche a verificare che i servizi rispettino regole e norme», ha argomentato il capogruppo Francesco Albi, il quale aveva firmato con riserva il rapporto della Gestione. Riserva che Albi ha tuttavia sciolto alla luce del fatto che sarà uno specifico regolamento, e non un’ordinanza, a definire il funzionamento del nuovo Servizio. «Sarà in questa occasione che vedremo se gli strumenti di verifica potranno migliorare davvero l’efficienza dell’amministrazione», ha concluso il capogruppo della Sinistra Unita. «Più rigore, più trasparenza, più qualità. Il Municipio non può che condividere le parole da voi espresse per descrivere i vantaggi che porterà l’istituzione del Servizio», ha osservato il sindaco Nicola Pini, il quale ha aggiunto che questo strumento «rappresenta un’opportunità per fare ancora meglio».
In apertura di seduta si è proceduto alla sostituzione dei consiglieri comunali dimissionari Gianfranco Cavalli e Gionata Genazzi: al loro posto sui banchi della Sinistra Unita siedono ora Laura Snider e Marco Büchler (quest’ultimo, assente lunedì sera, riceverà le credenziali la prossima riunione plenaria).
