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Colpo di coda dell'inverno: la neve torna a impensierire il Locarnese

Forti nevicate in alcune valli hanno causato interruzioni di corrente - Centovallina ferma da Trontano al confine elvetico - A Bosco Gurin accumuli di 116 centimetri: è record sulle 24 ore - Inizio settimana soleggiato, ma rimane alta l'allerta valanghe
Giacomo Butti
15.03.2026 23:15

Colpo di coda invernale, nel fine settimana, in Ticino. Mista ad acqua già sul piano di Magadino, la neve è tornata a farsi vedere fra sabato e domenica colpendo, in particolare, il Locarnese e valli, senza risparmiare quote relativamente basse. «Precipitazioni importanti sono state registrate nella regione fino alle prime ore di di questa mattina», conferma al CdT il meteorologo di MeteoSvizzera Stefano Zanini. «A Camedo sono stati  misurati 21 centimetri, mentre a Mosogno, in Valle Onsernone, sono stati toccati i 25 centimetri».

Ma salendo di quota, gli accumuli registrati nel fine settimana sono stati significativamente maggiori. Tanto che a Bosco Gurin (1.504 m s.l.m.) la quantità di neve scesa è stata da record: «Centosedici centimetri: un primato, per questa località, per le precipitazioni sull’arco di 24 ore».

L’intensità dell’evento è stata dunque notevole, anche se il manto nevoso complessivo non rappresenta un record stagionale. A colpire è piuttosto la rapidità con cui la neve si è accumulata in poche ore. In alta montagna, tra la Vallemaggia e la regione del Sempione, si stimano complessivamente tra i 90 e i 120 centimetri di neve fresca. «La zona più colpita è stato probabilmente il triangolo fra le valli Rovana, Formazza e Antigorio». Meno intense, di conseguenza, le nevicate nelle valli più a est della Svizzera italiana. Tra i 40 e i 60 centimetri, a titoli di paragone, gli accumuli in alta montagna fra Valle di Blenio e Moesano.

Problemi alla rete elettrica

Pioggia e neve, unite alle forti raffiche di vento, hanno causato non pochi disagi in Valle Onsernone, dove la rete elettrica è rimasta fuori servizio per buona parte della giornata odierna, nella zona di Camedo, in Valle Onsernone a partire da Mosogno e l’area Monte Bré San Bernardo. Secondo quanto comunicato dalla Società elettrica sopracenerina (SES), sono stati registrati guasti sulle linee ad alta tensione «in diverse zone del comprensorio», tanto che la SES ha invitato, per motivi di sicurezza, a non avvicinarsi e toccare eventuali fili o cavi caduti a terra. Solo attorno alle 17 la Società ha potuto comunicare l’avvenuto ripristino dell’erogazione elettrica in tutte le zone colpite.

Alberi caduti sulla carreggiata hanno portato alla chiusura temporanea di alcune strade in tutto il Locarnese, anche nei pressi della Città (chiusa ad esempio la strada cantonale fra Locarno Monti e Monte Brè) e nel Gambarogno. Il maltempo ha causato disagi anche alla Ferrovia Vigezzina-Centovalli: a causa di «problemi di tensione elettrica» riscontrati nel corso di controlli tecnici, la tratta italiana tra Trontano e il confine elvetico è rimasta chiusa oggi, e lo sarà almeno anche per tutta la mattinata di lunedì.

Verso temperature più miti

Dopo l’intenso episodio del weekend, la situazione meteorologica è destinata a cambiare rapidamente. Le previsioni di MeteoSvizzera parlano di un inizio di settimana soleggiato, con temperature in aumento fino a circa 18 gradi in pianura. Anche in montagna il clima si farà più mite, con valori leggermente sopra lo zero attorno ai duemila metri. Condizioni, queste, che dovrebbero mantenersi stabili per buona parte della settimana.

Pericolo valanghe

Dopo l’allerta di grado 4 (forte) scattata nella mattinata sul versante meridionale delle Alpi e sulla cresta alpina, il pericolo di valanghe è stato rivisto al ribasso dall’Istituto per lo studio della neve e delle valanghe (SLF).  L’allerta di grado 3 (pericolo marcato) rimarrà valida fino al tardo pomeriggio di oggi su tutto il Ticino al di sopra dei 1.800 m.

L’SLF mette in guardia: «L’abbondante neve fresca e gli accumuli di neve ventata ricoprono un debole manto di neve vecchia», condizioni che - unite ai previsti accumuli di neve ventata nella giornata di lunedì - potrebbero rendere possibili «valanghe spontanee. Già un singolo appassionato di sport invernali può molto facilmente provocare il distacco di valanghe, anche di grandi dimensioni». Il servizio definisce «critiche» le condizioni per escursioni e discese fuori pista.

E il sole previsto nei prossimi giorni non aiuterà: al di sotto dei 2.400 m, l’SLF prevede numerose valanghe di neve bagnata dovute all’irradiazione solare, con slavine composte da neve a debole coesione che potranno raggiungere «grandi dimensioni».

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