Colpo di scena al Centro Ovale: c’è un nuovo proprietario

In via Pietro e Luisita Chiesa 2 a Chiasso si è verificato l’ennesimo colpo di scena. Il mappale 1461 RFD ha un nuovo proprietario. Non stiamo parlando di un semplice appezzamento di terreno: il Centro Ovale ha un nuovo padrone. Stando alle informazioni ottenute dal Corriere del Ticino, verificate nella giornata di ieri, il Centro Ovale – da anni al centro di un progetto di rilancio – è ora di proprietà di una nuova Società anonima. L’operazione di compravendita sarebbe avvenuta nelle scorse settimane. Stando al Registro di commercio, la nuova realtà è di recente fondazione: lo statuto riporta infatti la data del 30 giugno 2026. La SA – sempre secondo quanto recita il Registro di commercio – ha quale scopo «l’acquisto, la detenzione, l’amministrazione, l’affitto, la vendita e la messa a pegno di beni immobili». Amministratore unico della Società risulta essere un cittadino italiano residente a Lugano attivo – tramite altre realtà commerciali – nel campo della moda. Persona che abbiamo provato a contattare, purtroppo senza successo.
Il documento LAFE
Della compravendita del Centro Ovale ne è al corrente anche il Municipio di Chiasso. Il sindaco Bruno Arrigoni, da noi contattato, ha confermato che nelle scorse settimane è giunta sulla scrivania dell’Esecutivo della documentazione LAFE, legge federale che limita l’acquisto di fondi in Svizzera da parte di persone all’estero o cittadini stranieri. Per l’acquisto, infatti, queste persone devono in linea di principio chiedere un’autorizzazione all’autorità cantonale competente. Come in questo caso. «Più di questo, al momento, non sappiamo» ha chiosato il sindaco Arrigoni.
Difficile, al momento, comprendere se la vecchia proprietà abbia ancora un ruolo attivo nel rilancio del già centro commerciale anche perché, sempre nella giornata di ieri tramite una nota, la SA già proprietaria della struttura ha invitato i media a evitare di pubblicare o diffondere qualsiasi notizia.
In attesa del rilancio
Già, il rilancio. Gli spazi di via Pietro e Luisita Chiesa 2, stando alle intenzioni della vecchia proprietà, sarebbero dovuti divenire la casa, rinominata Ellipticum, di un centro di intrattenimento digitale. Come detto, non è dato sapere al momento se si percorrerà ancora questa strada o se – alla luce dell’operazione immobiliare appena avvenuta – si cambi completamente rotta. In merito a Ellipticum, negli ultimi tempi si era compreso che i lavori non procedessero secondo quanto preventivato a cronoprogramma. Nel giugno del 2025, l’allora promotore aveva detto al CdT che la volontà era quella di aprire il centro per le festività natalizie. Termine, evidentemente superato. Ricontattato a gennaio 2026, l’imprenditore aveva chiarito che «una volta conclusi gli accordi con i partner che garantiranno le risorse necessarie allo sviluppo sostenibile del progetto Ellipticum, saremo lieti di comunicare alla cittadinanza date precise attraverso una conferenza stampa». Allo stesso tempo non aveva nascosto che vi erano delle «difficoltà contingenti», ma che si stavano «onorando con massimo impegno quanto concordato».
