Come Locarno nel 2023: una supercella colpisce il Sottoceneri, chicchi di grandine fino a 5 cm

Per molti abitanti del Sottoceneri, in particolare del Mendrisiotto, il risveglio è stato accompagnato da una domanda: ma cosa è successo a partire da ieri sera? Da noi contattata, MeteoSvizzera - Locarno Monti ci ha spiegato che tale evento ha un nome ben preciso: supercella. Si tratta della forma più potente e organizzata di un temporale. Quella che ieri sera ha attraversato il Ticino meridionale è stata infatti una delle più intense degli ultimi anni e, per caratteristiche e violenza, può essere paragonata alla supercella che il 25 agosto 2023 colpì il Locarnese provocando danni ingenti a veicoli e abitazioni.
La differenza principale? Quella di Locarno fu considerata eccezionale anche per la zona colpita, in quanto fenomeni simili colpiscono normalmente la parte meridionale del Cantone. Quella di ieri, invece, si è sviluppata proprio dove questi fenomeni trovano il loro terreno ideale: il Sottoceneri.
Un viaggio dal Lago Maggiore al Lago di Como
La cellula temporalesca si è formata nella zona del basso Lago Maggiore. Da lì ha iniziato il suo percorso verso est, attraversando il Malcantone, spostandosi poi a sud-est investendo in pieno il Mendrisiotto, per poi proseguire verso il Lago di Como. Lungo il tragitto ha scaricato pioggia torrenziale e soprattutto grandine di grosse dimensioni. Le immagini arrivate in redazione da Coldrerio, Mendrisio e da altri comuni della regione mostrano strade, giardini e campi completamente imbiancati, quasi fosse pieno inverno.
Chicchi grandi come palline da golf
Secondo MeteoSvizzera, alcuni chicchi hanno raggiunto diametri compresi tra i 4 e i 5 centimetri. Dimensioni che in Ticino si osservano raramente. Gli esperti spiegano che una grandine di questa grandezza nel Ticino meridionale può verificarsi mediamente una volta ogni cinque anni. Tuttavia, ciò che rende eccezionale l'episodio di martedì sera è l'estensione dell'area colpita. In altre parole, non è soltanto la dimensione dei chicchi a colpire, ma il fatto che una grandinata così intensa abbia interessato una porzione così vasta e densamente popolata del Cantone. Considerando questo aspetto, il periodo di ritorno dell'evento sale a circa dieci anni.
Perché proprio il Sottoceneri?
Le supercelle non nascono ovunque. Hanno bisogno di molta umidità, forti contrasti termici e correnti ben organizzate. Per questo motivo prediligono le regioni meridionali del Cantone. Le montagne più elevate e l'arco alpino tendono infatti a disturbare la struttura interna del temporale, rendendone più difficile lo sviluppo.
La fascia prealpina del Sottoceneri, invece, rappresenta un ambiente ideale. Ecco perché eventi di questo tipo vengono osservati più facilmente tra Malcantone, Luganese e Mendrisiotto che non nelle valli alpine o nell'Alto Ticino.
Avrebbe potuto generare un tornado
Le supercelle sono i temporali che, in particolari condizioni, possono dare origine anche a tornado, soprattutto nella vicina Pianura Padana. In questo caso non sono state segnalate trombe d'aria, ma il potenziale c'era. Non a caso poche settimane fa una supercella aveva provocato un tornado nella zona di Verona.
Fortunatamente, nel caso ticinese, la situazione non è degenerata fino a quel punto. Un tornado nelle nostre regioni rimane un fenomeno estremamente raro.
Pioggia record: sfiorato il primato svizzero
La grandine è stata l'aspetto più spettacolare del fenomeno, ma i dati sulla pioggia sono forse ancora più impressionanti. Nel corso del passaggio della supercella sono stati registrati 40,9 litri d'acqua per metro quadrato in appena dieci minuti. Un valore che stabilisce un nuovo record per il versante sudalpino.
Il precedente primato apparteneva a Cadenazzo, dove il 12 luglio 2024 erano stati misurati 37,1 millimetri nello stesso intervallo di tempo. Per avere un termine di paragone, il record assoluto svizzero è di 41 litri per metro quadrato in dieci minuti, registrato a Losanna nel giugno del 2018. Quello di ieri sera si è quindi fermato a un soffio.
I danni e le prossime ore
Dopo la grandinata è seguita una lunga fase di precipitazioni intense che potrebbe aver aggravato ulteriormente la situazione. Le segnalazioni riguardano soprattutto veicoli danneggiati e possibili problemi alle coperture degli edifici. Nel Mendrisiotto sarebbero stati registrati anche interventi dei pompieri per tetti danneggiati, anche se il bilancio definitivo resta da chiarire.
Quanto al meteo, l'instabilità non è ancora terminata. Anche oggi una perturbazione attraverserà il Ticino favorendo la formazione di nuovi temporali, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Gli esperti invitano comunque alla prudenza, pur precisando che non sono attualmente previsti fenomeni della stessa intensità della supercella che martedì sera ha trasformato per qualche minuto il Mendrisiotto in un paesaggio quasi invernale.
