«Come regalo di compleanno, una nuova sede per noi scout»

La Brigata scout Locarno quest’anno spegne la bellezza di 110 candeline. Ma la realtà che raduna castori, lupetti, esploratori, pionieri e «rover» (questi i nomi dei gruppi secondo l’età, dai 5 ai 17 anni e più) di tutta la regione ha dovuto rinunciare alla sede storica di Locarno. Sede in uso dal 1970 alla Morettina e alla quale era legato anche l’alloggio per comitive «Capanna Baloo», costruito negli anni Novanta in memoria di Andrea Wehrli, istruttore negli anni Sessanta e così soprannominato dal battesimo che segna, nella carriera dei membri, l’ottenimento di un «totem».
Certo, restano pur sempre quelle vicine delle sezioni di Minusio e di Ascona, ma il regalo di compleanno migliore - in questo momento - sarebbe proprio quello di una nuova soluzione definitiva. «A settembre abbiamo sgomberato ed è la prima volta nella nostra storia che ci troviamo in questa situazione - dice Lucas Dürr «Rio», vicepresidente del comitato, al Corriere del Ticino -. Nel frattempo, stiamo cercando soluzioni provvisorie con il sostegno del Comune. Siamo poi in attesa di un progetto definitivo legato al comparto del Parco Robinson», aggiunge il 45.enne, precisando che il motivo dell’abbandono del luogo (previsto già dal 2019) sia da ricondurre all’edificazione, in un prossimo futuro in quella zona, di un pozzo di captazione per l’acqua potabile.
Le dediche sui vecchi infissi
Una situazione complessa, insomma, che però «conferma ancora una volta la nostra capacità di affrontare le difficoltà e di reinventarci, forti di oltre un secolo di presenza nel Locarnese con le attività più disparate». In una recente cena, intitolata «Sempre scout», sono state celebrate «quelle quattro mura che, per la maggior parte di noi, hanno rappresentato un importante punto di incontro», spiega Elisa Bazzi «Mysa», un tempo capobrigata e che oggi continua a mettersi a disposizione dell’organizzazione. In quell’occasione, una coppia delle caratteristiche persiane verniciate di rosso, parte della costruzione originale, è stata esposta con la possibilità di scrivere una dedica: «Infinite ore trascorse qui e ricordi indimenticabili», ha messo qualcuno con i pennarelli indelebili messi lì vicino. «Riunioni, risate e... uno stenditoio per le tende. Momenti preziosi», la nota di qualcun altro, mettendo enfasi sull’ultima parola, riportata con lettere più grandi rispetto al resto.
Un essenziale «Grazie», è stato invece un altro messaggio, rivolto al vecchio edificio come se si trattasse di una persona. «Questi infissi esterni saranno esposti una volta che ci troveremo nella nuova “casa” come tributo alla precedente, rimasta in servizio tanto a lungo», aggiunge la 36.enne.
Una rete di «ex»
Al singolare appuntamento, una «prima» nel suo genere, hanno preso parte un centinaio di animatori di ieri e di oggi in un momento conviviale, con l’idea di mantenere vivi i contatti con chi, nel corso degli anni, ha dato un contributo alla realtà oggi ultracentenaria. «Attraverso questa rete ogni “ex” può continuare a sostenerci, mettendo a disposizione competenze, conoscenze, tempo o risorse materiali», racconta ancora la nostra interlocutrice. Ma c’è di più. «Non mancheremo di proporre un evento ludico annuale, occasione per rivivere insieme un po’ di sano scoutismo». Tra le idee, pure quella di organizzare una giornata di visita al prossimo campo cantonale, intitolato «Bestiale» e che si svolgerà in valle di Blenio dal 25 luglio al 7 agosto 2026. «Tuttavia, non c’è ancora nulla di definitivo. Saremo comunque noi a farci sentire direttamente ai “veterani” del foulard bianco e blu».
«Un mondo migliore»
«In un mondo sempre più veloce e tecnologico, trasmettiamo alle nuove generazioni il valore della responsabilità, della comunità e del contatto con la natura, offrendo l’opportunità di fermarsi, respirare e riflettere su ciò che conta davvero», conclude Bazzi, citando l’iconica frase del fondatore del movimento, Baden-Powell: «Cercate di lasciare il mondo migliore di come l’avete trovato. È con questo spirito che noi della Brigata affrontiamo il domani, con la stessa passione di 110 anni fa».
Da sapere
Un’avventura iniziata nel lontano 1915
Nell’autunno del 1915, L. L. De Pedroni fonda la prima sezione scout a Locarno, dando vita a un movimento che segna generazioni di giovani. Dopo decenni di attività, nel 1978 nasce la Brigata scout Locarno, la quale pone le sezioni di Locarno, Ascona e Minusio sotto un’unica bandiera. Le mute di lupetti (terza-quinta elementare) e i reparti di esploratori (scuole medie) rappresentano per lungo tempo il cuore pulsante della realtà, affiliata all’associazione nazionale tramite Scoutismo Ticino, costituita nel 2007 in una fusione con le due associazioni (Aget, della Brigata, e Aeec, di matrice cattolica) fino a quel momento presenti nel Cantone. Dal 2018, in Brigata c’è un gruppo di «castori» (5-7 anni di età).


