Comparto Maglio/Cornaredo, scoppia il caso parcheggi: «Strutture moderne ma già in difficoltà»

Le nuove infrastrutture sportive del comparto Maglio/Cornaredo «rappresentano un investimento pubblico molto importante per la Città di Lugano e dovrebbero garantire strutture moderne, funzionali e adeguate alle esigenze delle società sportive, dei giovani atleti, delle famiglie e del pubblico». Ne sono convinti i consiglieri comunali di Avanti con Ticino&Lavoro Giovanni Albertini, Luisella Fumasoli Petrini, Michele Codella e Dario Petrini, i quali sottolineano che, tuttavia, a seguito di recenti utilizzi della struttura e di diverse segnalazioni raccolte direttamente sul posto, «emergono criticità operative e logistiche che meritano un approfondimento urgente da parte del Municipio».
Quesitone parcheggi
La principale problematica a venir sollevata dagli interroganti riguarda la disponibilità dei parcheggi nel comparto sportivo. Nel testo viene infatti messo in evidenza come già nei mesi scorsi diversi articoli di stampa e prese di posizione pubbliche avevano evidenziato il rischio concreto di insufficienza degli stalli rispetto al volume di utenza previsto per il comparto Maglio/Cornaredo e per la futura AIL Arena. «Le difficoltà riscontrate oggi durante il normale svolgimento delle attività sportive sembrano dunque confermare timori e perplessità già emersi pubblicamente». In particolare, desta forte preoccupazione la situazione legata ai parcheggi effettivamente disponibili. «Durante manifestazioni sportive e partite, nonostante la presenza dell’autosilo, gli stalli risultano rapidamente saturi, causando evidenti difficoltà per utenti, famiglie, società sportive e accompagnatori». I consiglieri comunali affermano di non pretende una mobilità interamente basata sull’automobile privata, né mettono in discussione la volontà di incentivare il trasporto pubblico. «Tuttavia, risulta difficilmente comprensibile come una moderna infrastruttura sportiva di riferimento possa trovarsi in situazione di saturazione dei posteggi già durante il normale svolgimento delle attività sportive».
Divieti e sanzioni
«Non appare inoltre ragionevole che famiglie, accompagnatori e utenti delle strutture sportive debbano subire sanzioni per divieti o mancanza di parcheggi, laddove l’attuale situazione di saturazione sembra essere conseguenza di scelte pianificatorie e progettuali insufficientemente adeguate rispetto al reale fabbisogno del comparto». Particolare preoccupazione suscita inoltre il divario tra la qualità progettuale annunciata e le criticità operative concretamente riscontrate dagli utenti nella quotidiana fruizione della struttura. «A fronte di un investimento pubblico di dimensioni molto importanti, e considerate le discussioni pubbliche relative ai costi, ai ritardi e alle complessità del progetto PSE, appare ancora più importante garantire che le infrastrutture risultino pienamente funzionali e adeguate alle esigenze concrete dell’utenza».
Oltre alla problematica dei parcheggi, «sono inoltre state riscontrate ulteriori criticità, tra cui»:
- insufficienza degli spazi destinati al deposito
del materiale sportivo;
- presenza di scale e zone che presentano ristagni
d’acqua e problematiche di drenaggio;
- assenza o insufficienza di una chiara
segnaletica interna e di piantine orientative per individuare spogliatoi, campi
e servizi;
- criticità logistiche relative all’accessibilità
tra campi da gioco, spogliatoi e buvette;
- gestione dei flussi interni che appare poco
intuitiva e potenzialmente problematica durante i momenti di maggiore
affluenza.
