Bellinzona

Con i concerti e i Mondiali il Parco urbano rinasce

Più di quaranta giorni durante i quali grandi artisti della scena internazionale e locale calcheranno il palco di «Nevermind» in una festa che unirà sport, musica, svago e aggregazione - Spazio anche al maxischermo per seguire in diretta le partite della nazionale svizzera di calcio
Ecco la maxitenda allestita per il «Nevermind Music Fest» in programma fino al 19 luglio. © CdT/Chiara Zocchetti
Valentina Regazzi
Valentina Regazzi
08.06.2026 06:00

Bellinzona si prepara a vivere un’estate all’insegna della musica, dello sport e dell’aggregazione. Fino al 19 luglio il Parco urbano ospita il «Nevermind Music Fest» e il «Villaggio dei Mondiali», una nuova proposta che punta a trasformare l’area verde cittadina in un punto d’incontro per concerti, eventi e momenti di socialità. Un progetto che vede affiancati artisti internazionali a quelli della scena svizzera. «Per noi è anche un modo concreto di dare vita al Parco urbano», spiega al CdT il municipale Renato Bison, capodicastero Educazione, cultura, giovani e socialità. «È uno spazio pensato per essere vissuto, non solo attraversato».

La tenda è il simbolo

Il progetto nasce con l’intenzione di ampliare l’offerta estiva senza penalizzare il centro storico. «Non si tratta di togliere qualcosa al salotto buono, ma di utilizzare meglio anche altri spazi della città», precisa il capodicastero. «Alcuni eventi funzionano bene nelle piazze, altri hanno bisogno di aree più ampie e più adatte dal punto di vista logistico. L’obiettivo non è svuotare Bellinzona, ma renderla più viva nel suo insieme». Non a caso, a fare da sfondo sarà una maxitenda aperta su tutti i lati, con un diametro di 30 metri, un’altezza di quasi 8 per circa 700 metri quadrati coperti. Dopo i primi appuntamenti di cui diremo più avanti, la programmazione entrerà nel vivo l’11 giugno, trasformando il villaggio nel fulcro estivo della Turrita, aperto ogni giorno dalle 17.30. Oltre alla proiezione delle partite del Mondiale di calcio su maxischermo, il pubblico potrà assistere ai concerti del palco secondario delle «Nevermind Music Sessions», dedicate in particolare alla scena svizzera e ticinese. Le serate ospiteranno artisti emergenti e nomi già affermati, con l’intenzione di favorire collaborazioni tra musicisti provenienti da diversi cantoni e creare un dialogo culturale su scala nazionale. «Per Bellinzona è prima di tutto una nuova occasione per vivere la città anche nei mesi estivi», prosegue Renato Bison. «È una proposta diversa, capace di unire musica, svago, sport e momenti d’incontro, rivolgendosi a pubblici differenti: giovani, famiglie, residenti e visitatori».

I Gotthard, Elisa e gli altri

Il programma delle sette note si propone di accontentare un pubblico eterogeneo e porta sul palco alcuni tra i nomi più noti del panorama internazionale e italiano. Per fare solo qualche esempio: venerdì a calcare la scena è stato Kid Yugi, rivelazione del rap italiano, insieme a Nitro ed Ele A. Sabato è toccato al rock con i Gotthard, protagonisti della serata per la prima data del loro tour europeo, mentre il 21 giugno spazio alle sonorità latine con i Gente de Zona. Attesissimo anche il concerto di Elisa, previsto per il 25. L’8 luglio sarà la volta del reggae con Alpha Blondy e Julian Marley. Il 16 arriveranno a Bellinzona le Bambole di Pezza, per una delle due serate a ingresso gratuito che chiuderanno il programma principale (dettagli sul sito www.nevermindmusicfest.com).
Secondo il Municipio, la manifestazione rappresenta anche un’opportunità concreta per valorizzare la città dal punto di vista turistico ed economico. «La proposta può richiamare persone da tutto il Ticino, dalla Svizzera interna e anche dall’Italia», sottolinea Bison. «Questo significa movimento per bar, ristoranti, commerci, alberghi e trasporti, ma anche l’occasione per farci meglio conoscere a chi magari arriva per un concerto o per seguire una partita». Accanto all’aspetto economico, tuttavia, si ribadisce l’importanza della dimensione sociale del progetto: «Creare occasioni di incontro, cultura e svago significa infatti rendere la città più viva e attrattiva».
Per quanto riguarda il futuro del festival, si preferisce mantenere prudenza. «Sarebbe bello poter dare continuità all’evento», conclude Renato Bison, «ma prima sarà necessario fare un bilancio sull’affluenza, sull’organizzazione e sulla risposta del pubblico». A tal proposito ricordiamo la promozione con lo sconto del 30% sui biglietti dei mezzi pubblici che permettono di raggiungere la zona in bus o in treno.

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