Con il calcio in vacanza si mette mano ai campi

Anche il calcio giocato si appresta ad andare in vacanza. Il campionato di prima lega classic, dove giostra il Mendrisio, si è concluso il fine settimana appena trascorso. Idem vale per le varie divisioni del calcio regionale: mancano unicamente uno spareggio per determinare la promozione dalla terza alla seconda divisione e la finale di Coppa Ticino (il Chiasso affronterà il Vedeggio al Riva IV). Diverso, invece, è il discorso per quanto riguarda i centri sportivi e i terreni da gioco. Al di là della consueta manutenzione di fine stagione, in Città ci si sta preparando a dare «nuova luce» a tre infrastrutture sportive.
Sono infatti in pubblicazione tre distinte domande di costruzione che permetteranno di risanare gli impianti di illuminazione dello stadio comunale di Mendrisio, del centro sportivo dell’Adorna e, infine, del campo da calcio di Arzo. Il tutto fa seguito all’approvazione del messaggio municipale nel quale era contenuta la richiesta di credito di 1,6 milioni di franchi. Tre impianti costruiti in epoche diverse ma che, come rilevato dal Municipio, hanno un punto in comune: i sistemi di illuminazione, nella loro configurazione attuale, sono dotati di vecchie tecnologie risalenti agli anni 80 e 90 del secolo scorso e sono ormai giunti alla fine della loro vita operativa. Tecnicamente, si tratta di sistemi basati su «lampade a scarica agli alogenuri metallici», una tecnologia ormai considerata poco efficiente e che produce una grande dispersione di calore con elevati consumi di energia, senza dimenticare «un’importante diffusione di luce indesiderata nell’ambiente». A Mendrisio, all’Adorna e ad Arzo ci si prepara dunque al rinnovamento che permetterà pure, in ottica futura, di risparmiare.
Tre mesi a testa
Per ammodernare il sistema, gli operai dovranno lavorare per circa 3 mesi su ogni campo da calcio. La precedenza, stando a quanto comunicato dal Municipio di Mendrisio rispondendo a un’interrogazione, sarà data al Comunale di Mendrisio. Questo anche perché nell’area è già presente un cantiere: quello che porterà lo stadio ad avere nuovi e moderni spogliatoi. Non è detto, però, che i lavori ai tre centri possano anche sovrapporsi ed essere ultimati prima del previsto.
L’investimento più importante, stando alla documentazione, riguarderà i campi dell’Adorna. Attualmente sul terreno centrale sono presenti quattro torri che illuminano il manto erboso. Nel progetto in pubblicazione all’Ufficio tecnico, però, si menziona il fatto che dovranno essere aggiunte due torri. Manufatti che, inoltre, dovranno essere alzati perché, attualmente non rispondono ai requisiti minimi.
Più efficienti, più risparmio
Al netto dell’investimento previsto inizialmente – 221.000 franchi per il Comunale, 345.000 per l’Adorna e 208.000 per Arzo –, in futuro sono prospettati risparmi per quanto riguarda il costo dell’energia. All’Adorna in un orizzonte temporale di 15 anni, il progettista stima che si possano risparmiare oltre 140.000 franchi. Ad Arzo, per il medesimo periodo, se ne stimano invece quasi 25.000.
Ligornetto, per ora «no»
Sebbene sia tecnicamente necessario un risanamento anche al centro sportivo di Ligornetto, quest’ultimo al momento rimarrà fuori dai giochi. Dal Consiglio comunale era infatti arrivato il «no». Perché il terreno sul quale è disegnato il campo è di proprietà della Confederazione e una convenzione ne regola l’utilizzo. Prossimamente, ma da programmare, si effettueranno lavori anche al centro sportivo di Rancate e Rancate e all’oratorio di San Giovanni.
