Basso ceresio

Contrari alla nuova A2 furenti con il Cantone

Sotto accusa il sostegno del Consiglio di Stato al progetto autostradale
© CdT/Gabriele Putzu
Giuliano Gasperi
08.06.2021 06:00

In una presa di posizione di due pagine abbondanti e con ampi tratti in grassetto, il comitato contrario al potenziamento della A2 fra Lugano e Mendrisio esprime tutta la sua amarezza per il sostegno del Consiglio di Stato al progetto della Confederazione per fluidificare il traffico sul tratto in questione, altrimenti destinato al collasso.

«Con quest’opera si favoriranno i pendolari che scelgono di usare l’auto, tra cui numerosi frontalieri» esordisce il gruppo del ‘no’, forte di una petizione firmata da seimila trecento persone. «Non si farà che incentivare ulteriormente l’uso del veicolo a motore privato a scapito della salute e della qualità di vita dei residenti e dell’attrattività della regione». Questo l’argomento di fondo. Il comitato entra poi nello specifico, sostenendo che di fronte alle «conseguenze nefaste che colpiranno tutta la regione», il progetto PoLuMe «prevede misure mitigative solo per un Comune (Bissone) e mezzo», grazie allo spostamento della strada cantonale in galleria. «Mezzo perché solo il nucleo di Maroggia - incalzano i contrari - sarà risparmiato, mentre il quartiere nei pressi del cimitero verrà devastato con espropri, demolizioni e l’aggiunta della cantonale accanto all’autostrada». I promotori della petizione chiedono misure compensatorie anche per gli altri Comuni della zona che a detta loro saranno penalizzati; per esempio «la messa in galleria da Bissone a Mendrisio e/o la copertura della A2 nei centri abitati».

C’è particolare apprensione per Melano, dove è previsto un nuovo semisvincolo. Qui, a onor del vero, alcuni interventi a favore del Comune sono previsti, in primis una passeggiata sul lago e un porto turistico, ma per i contrari sono insufficienti e soprattutto «sono per la maggior parte già previsti: verrebbero dunque realizzati in ogni caso».

Restando a Melano, fulcro della protesta contro PoLuMe, il Consiglio di Stato una mossa nella direzione dei contrari, in realtà, l’ha fatta.

Nel comunicato in cui annunciava il sostegno all’opera con un finanziamento di 84 milioni, il Cantone precisava di aver chiesto all’Ufficio federale delle strade (Ustra) di «verificare ulteriormente la necessità dello svincolo di Melano e di ottimizzare l’impatto sul territorio» e che l’Ustra, «malgrado si sia detta convinta della necessità di questa connessione, procederà con la verifica richiesta».

«Da quello che abbiamo capito, l’Ustra chiederà una seconda opinione - osserva Marzio Proietti del comitato promotore della petizione, da noi contattato - ma non sappiamo fino a che punto l’autorità federale ha intenzione di riesaminare i suoi piani e trovare soluzioni diverse. Da parte del Cantone speravamo in una richiesta più vincolante».