Ticino

«Contrastiamo la marcia nazifascista su Lugano, non può essere accettata»

Gli organizzatori della contro-manifestazione per il 21 febbraio auspicano una mobilitazione nazionale e invitano «chiunque pensi che tali derive totalitarie non debbano avere spazio ad unirsi alla giornata»
© CdT/Chiara Zocchetti
Red. Online
06.02.2026 19:17

In occasione della «marcia per la patria e la remigrazione», in programma per sabato 21 febbraio 2026 a Lugano, varie realtà, collettivi e organizzazioni antifasciste locali hanno deciso di organizzare un presidio antifascista alle 16 alla stazione nord.

Le ragioni

«Al di là di permessi, autorizzazioni di facciata e pseudo legalità, la presenza di gruppi nazifascisti non può essere sminuita, accettata o legittimata, né in Ticino, né altrove», si legge in una presa di posizione. Dare loro qualsiasi sorta di agibilità o permettere loro di sfilare, «sono evidenti segni di complicità e connivenza. In particolare, in un periodo denso di guerre, genocidi, tentate pulizie etniche, deportazioni e oppressioni, in cui i peggiori rigurgiti della storia si stanno riaffacciando ripuliti con nuovi termini e slogan che non lasciano spazio a interpretazioni alcune».

L’appello

Gli organizzatori della contro manifestazione auspicano dunque una mobilitazione nazionale e invitano «chiunque pensi che tali derive totalitarie non debbano avere spazio ad unirsi alla giornata. Dalla Svizzera e da oltre confine, scendiamo in strada e contrastiamo, ognunǝ a modo suo e con i propri mezzi, la marcia nazifascista su Lugano».