Chiasso

Convenzione di polizia, «fuga in avanti indigesta»

Il Municipio ha licenziato i messaggi concernenti la revisione della convenzione di polizia, ma per gli altri Esecutivi coinvolti il tema non è del tutto evaso – Canova: «Ci siamo lasciati con l’idea di ricevere una bozza» – Bacciarini: «Ben disposto a un nuovo incontro»
©Chiara Zocchetti
Stefano Lippmann
10.03.2026 06:00

La fuga in avanti del Comune di Chiasso non è piaciuta. Per niente. Di più: c’è chi non ha nascosto un certo «stupore» per come sia stata trattata la questione. Stiamo parlando del rinnovo della convenzione di polizia che la cittadina ha trattato con i Comuni (già convenzionati) di Balerna, Breggia, Morbio Inferiore, Novazzano e Vacallo. Lo scorso 13 febbraio il Municipio di Chiasso ha comunicato alla stampa di aver licenziato i relativi messaggi municipali per «l’aggiornamento della convenzione per l’esercizio delle competenze di Polizia comunale». Si tratta, in estrema sintesi, di un aggiornamento del documento che ha portato anche alla revisione delle tariffe per singolo Comune convenzionato. Tariffe pro capite che saranno adattate al rialzo quest’anno e il prossimo, in maniera graduale.

Perché parliamo di fuga in avanti? Perché secondo la maggior parte dei Comuni le trattative per il rinnovo non erano ancora concluse. A stretto giro di posta i Municipi di Morbio Inferiore, Vacallo e Novazzano hanno scritto all’Esecutivo di Chiasso esprimendo, appunto, un certo stupore. A Balerna, invece, stando a nostre informazioni l’argomento sarà trattato durante la riunione di Municipio prevista oggi.

Non si discute il principio, ma...

La sindaca di Morbio Inferiore Claudia Canova, spiega che non è mancato il dialogo, anzi: «Il Municipio ha incontrato il capodicastero Sicurezza pubblica di Chiasso (Luca Bacciarini, ndr.) e il comandante della polizia per l’adeguamento della convenzione. Siamo entrati in materia e – conferma –, non ne discutiamo il principio». C’è, però, un «ma»: «Ci siamo lasciati con l’idea di ricevere una “bozza” di messaggio che poi andava discussa con tutti i sindaci dei Comuni coinvolti». In realtà, come detto, la «bozza» non è arrivata

Come abbiamo visto, però, il Comune di Chiasso ha licenziato i messaggi. «Forse a causa di un malinteso – commenta con diplomazia la sindaca –. Ora l’augurio è che si possa trovare un punto di incontro che soddisfi tutti i Comuni così come le loro esigenze». Insomma, senza ulteriori dettagli la convenzione non sarà sottoposta al Consiglio comunale per l’approvazione.

Dello stesso pensiero è anche il sindaco di Novazzano Sergio Bernasconi: «Ha dato un po’ fastidio questo passo avanti». Anche perché, rammenta, il Municipio è di principio d’accordo con l’aggiornamento del documento, «ma dobbiamo ancora discutere le modalità nonché alcuni dettagli». Per Bernasconi, in sostanza, «si poteva essere un po’ più prudenti».

«Serve condivisione»

Il «sì» di principio c’è anche da Vacallo. «Di massima siamo favorevoli a quello che può essere un adeguamento delle tariffe – racconta il sindaco Marco Rizza –. Però ci sono Comuni che non hanno ancora dato la loro adesione e – sottolinea – prima di fare una fuga in avanti ci deve essere l’accordo di tutti». Rizza ribadisce la necessità di «condividere modalità, tariffe e tempistiche. A quel punto aderiremo». Per il Municipio di Vacallo, soprattutto, «devono essere spiegati meglio i motivi dell’adeguamento al rialzo delle tariffe».

A breve un incontro

La controparte in questa vicenda, il capodicastero Sicurezza pubblica di Chiasso Luca Bacciarini, non ha nascosto un po’ di sorpresa nel ricevere le missive da parte dei Comuni coinvolti.

«L’invio dei relativi messaggi è conseguente a quanto presentato nel corso degli incontri con i vari Municipi». Ciò non toglie che «se vi fossero delle osservazioni al riguardo sono ben volentieri disposto ad incontrarli nuovamente per rivedere eventuali dettagli. A tal proposito inserirò a breve in agenda un incontro che avverrà alla presenza di tutti i sindaci coinvolti».

L'adeguamento delle tariffe

La convenzione attuale è in vigore da 11 anni e alla luce dell’evoluzione delle attività di polizia si è reso necessario un aggiornamento. Fino allo scorso anno i Comuni di Balerna, Morbio Inferiore, Novazzano e Vacallo erano tenuti a versare un contributo pro capite di 110 franchi; per Breggia il contributo pro capite era di 95 franchi.

L’aggiornamento del documento prevede un adeguamento al rialzo in due fasi. Quest’anno il contributo pro capite sarà 132 franchi per i primi quattro Comuni (100 per Breggia), dal 2027 sarà di 147 franchi (105 per Breggia). Chiasso avrà un contributo maggiore, passando dai 283 franchi a 440 franchi circa.