Ticino

Coop raccoglie 28 mila franchi per Soccorso d’inverno Ticino

L’associazione nel 2024 ha distribuito quasi un milione di aiuti a famiglie e persone in difficoltà nel cantone
Foto Airtistic
Red. Online
15.09.2025 13:42

Durante la «Giornata della buona azione» promossa da Coop lo scorso maggio, nei punti vendita della Svizzera italiana sono stati raccolti 28.000 franchi. L’intera somma è stata devoluta a Soccorso d’inverno Ticino, realtà attiva nel sostegno immediato a persone in difficoltà.

Nel 2024 l’associazione ha distribuito in Ticino 930.971 franchi di aiuti, segno tangibile di una povertà che, pur meno visibile rispetto ad altre realtà, resta una presenza concreta anche nel nostro cantone. «Essere poveri in Svizzera significa dover contare ogni centesimo» osserva la direttrice Paola Eicher.

Secondo l’Ufficio federale di statistica, tra il 1996 e il 2021 i premi medi dell’assicurazione malattia sono aumentati del 146%, mentre gli sgravi non hanno seguito lo stesso passo. Per Soccorso d’inverno le spese sanitarie e l’affitto rappresentano oggi il principale ostacolo per chi vive già in condizioni precarie. Non sorprende quindi che una persona su cinque, già nel 2018, non fosse in grado di far fronte a una spesa imprevista di 2.500 franchi.

«Molte richieste arrivano da famiglie che non riescono a riempire il frigorifero. Noi interveniamo subito, pagando fatture urgenti o offrendo buoni per beni di prima necessità» aggiunge Eicher.

Dal canto suo, Coop rivendica la vicinanza al territorio e la coerenza con i propri valori. «Il successo della raccolta è merito del personale, che ha saputo spiegare la missione dell’associazione, e della clientela, sempre sensibile a iniziative di solidarietà» sottolinea Dario a Marca, Capo Vendita Coop di Ticino e Moesano.

Oltre agli aiuti immediati, Soccorso d’inverno finanzia anche progetti rivolti a bambini, giovani e donne che vogliono reinserirsi nel mondo del lavoro. Interventi che non sostituiscono, ma affiancano le misure pubbliche.

Il quasi milione distribuito nel 2024 riflette due facce della stessa medaglia: l’aumento del numero di persone in difficoltà e, allo stesso tempo, la generosità di chi contribuisce a sostenerle.