Corpo unico con Tenero: «Spero sia l’anno buono»

Un anno caratterizzato da 529 allarmi d’urgenza, con due interventi durante i quali i militi hanno purtroppo dovuto confrontarsi con il decesso di altrettante persone ed un altro effettuato per un’auto in fiamme nella galleria Mappo Morettina, che ha richiamato alla mente (e fortunatamente nulla di più, visto che tutto si è risolto con soli danni materiali) il tragico rogo del 2001 all’interno del tunnel del San Gottardo. Questi alcuni punti riguardanti l’attività svolta nel 2025 dal Corpo dei Civici pompieri di Locarno che il comandante Tiziano Guarisco ha messo nero su bianco nel rendiconto pubblicato in questi giorni. Per quanto riguarda gli obiettivi strategici, rimane ancora in sospeso l’accorpamento del Corpo pompieri di Tenero. «Auspico che il 2026 – annota il tenente colonnello Guarisco - sia finalmente l’anno delle decisioni, siano esse favorevoli o contrarie all’accorpamento». E questo per una ragione ben precisa: «La situazione attuale genera logoramento, in particolare tra i colleghi di Tenero, che dal 2022 vivono in un contesto di incertezza e demotivazione, non conoscendo il proprio futuro». Personalmente il comandante dei pompieri di Locarno non demorde: «Continuerò a lottare per questo obiettivo e, qualora non venisse raggiunto, proseguirò comunque il mio cammino verso la vetta».
Organico potenziato
Tra le note positive, vanno citati innanzitutto i passi avanti compiuti dalla Città per quanto attiene al potenziamento dell’organico del Corpo pompieri. L’Esecutivo ha infatti deciso di aumentare di due unità l’effettivo con un pompiere in pianta stabile e un altro addetto al servizio manifestazioni. E questo con l’obiettivo di garantire il picchetto diurno feriale e, in determinati periodi dell’anno, in particolare durante l’estate, assicurare la necessaria prontezza operativa. L’effettivo si attesta attualmente intorno alle 190 unità, cifra che secondo Guarisco, alla luce degli impegni personali di ciascuno, risulta appena sufficiente per garantire quanto richiesto dalla legge, ossia la capacità di far fronte a più interventi simultanei.
Motivazione tutta femminile
Una nota estremamente positiva evidenziata nel rapporto di attività dell’anno passato riguarda la presenza femminile nel Corpo. Con le nuove entrate di fine 2025, le donne raggiungono la quota di 19 unità. «La mia soddisfazione non è legata al genere, bensì alla motivazione e al valore che queste persone apportano al Corpo. Molte di loro, dopo anni dedicati alla famiglia e ad altre attività professionali o personali, hanno scelto con coraggio di impegnarsi nel volontariato arruolandosi nei pompieri». Ciò a dimostrazione, se ancora ce ne fosse bisogno «che quello che talvolta viene impropriamente definito “sesso debole” si distingue per determinazione, solidità e mentalità positiva», sottolinea ancora il comandante.
Dalle donne ai giovanissimi: dopo anni di attesa si è potuta finalmente ricostituire la sezione Mini Pompieri. Undici giovani ragazze e ragazzi, figli di affiliati al Corpo, hanno aderito con entusiasmo e, sotto la conduzione del sergente Gianfranco Spano e dell’appuntato Ilona Scandella, hanno iniziato la loro attività.
Il nuovo centro d’intervento
Guarisco si rallegra infine per i passi avanti che sta compiendo il progetto per la costruzione del Centro di pronto intervento 3. «Questo importante tassello, destinato a colmare alcune delle attuali lacune infrastrutturali, sta evolvendo grazie alla ferma convinzione del Municipio circa la sua rilevanza strategica», sottolinea il tenente colonnello Guarisco.
Qualche dato, infine, relativo agli interventi: in vetta alla classifica troviamo, evidentemente quelli dovuti a incendi che sono stati 299 seguiti da dagli inquinamento (71) e dai roghi boschivi (11).
