Crans-Montana: Castel San Pietro, ora, cercherà di affrontare il dolore per Sofia

Nella giornata di oggi il lutto ha dolorosamente e ufficialmente raggiunto anche il nostro cantone. È infatti stato confermato il decesso della giovane di nazionalità italiana residente nel Mendrisiotto, Sofia Prosperi, che fino a quel momento era nella lista dei dispersi. La ragazza era nata nel 2010 e risiedeva a Castel San Pietro, nella frazione di Corteglia dove si era trasferita dal Luganese qualche anno fa. A cancellare ogni speranza è stata l’identificazione formale grazie al test del DNA. Il funerale della giovane si terrà mercoledì 7 gennaio alle 14.30 nella cattedrale di Lugano. Sarà presieduto dall’amministratore apostolico della Diocesi di Lugano Alain de Raemy.
Nella località momò nel frattempo, nell’impossibilità di trovare risposte, si cerca di affrontare il dolore. Già sabato il Comune ha voluto esprimere la più sentita vicinanza alla famiglia di Castel San Pietro e a tutte le persone colpite dalla tragedia di Capodanno, comunicando altresì, l’annullamento della Cavalcata dei Re Magi prevista martedì.
È invece un messaggio di speranza quello che ha voluto trasmettere il vescovo emerito monsignor Pier Giacomo Grampa che questa mattina ha presieduto la messa domenicale nella località di Corteglia. Speranza in un momento di «immenso dolore, che non si può descrivere a parole», ha detto. L’invito di don Grampa ai fedeli e alla comunità, pur senza mai fare riferimento direttamente alla giovane della località, è stato quello di «non lasciar vincere il male sul bene», perché «la fine non è la morte ma la vita eterna».

