Il caso

Crans-Montana, Giorgio Fonio ritira la querela contro il giornalista italiano

Il consigliere nazionale «è vicino umanamente» a Mimmo Cugini «per il dolore personale richiamato nella sua lettera», e auspica che la polemica e lo scontro si plachino
© CdT/ Chiara Zocchetti (archivio)
Red. Online
08.02.2026 15:13

Prima il commento social, poi la querela, quindi le scuse, infine la pace. In qualità di patrocinatore del consigliere nazionale Giorgio Fonio, l'avvocato Rupen Nacaroglu comunica che la querela penale depositata al Ministero pubblico ticinese nei confronti di Mimmo Cugini verrà ritirata.

Nella tarda serata di ieri, lo ricordiamo, il giornalista italiano ha trasmesso una nota alle redazioni in cui «si scusava con il diretto interessato e con tutti i cittadini svizzeri che si sono sentiti toccati dalle sue affermazioni». «Siete vergognosi, complici di assassini», aveva scritto sotto a un post in riferimento all'escalation diplomatica tra Svizzera e Italia legata al dramma di Crans-Montana. «Ammetto di aver sbagliato nell’uso dei toni e dei modi e senza cercare giustificazioni voglio solo spiegare che la mia reazione è dovuta al fatto che la vicenda mi ha toccato personalmente e ho quindi espresso in maniera esagerata il mio dolore».

Giorgio Fonio – scrive il rappresentante legale – è vicino umanamente al signor Cugini per il dolore personale richiamato nella sua lettera, e ribadisce l’auspicio che il confronto pubblico possa sempre svolgersi nel rispetto delle persone e delle istituzioni.

Il ritiro della querela è stato deciso «con l’auspicio che la polemica e lo scontro si plachino. In questo momento difficile devono prevalere il silenzio e il rispetto per tutte le vittime e i loro familiari».

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«Siete vergognosi, complici di assassini», aveva scritto il cronista commentando un post in cui il deputato ticinese parlava della sua partecipazione a un programma RSI in cui si discuteva dell’escalation diplomatica tra Svizzera e Italia a seguito dei tragici fatti di Crans-Montana