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«Crossing Shakespeare»: Dal Ticino alla Basilicata, il teatro come ponte tra culture

Diciotto attori ticinesi e lucani insieme in Basilicata per Sogno di una notte di mezza estate: un progetto che ha trasformato il teatro in un ponte tra culture
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Red. Online
25.08.2026 16:20

Diciotto attori, due territori, due culture e un grande classico del teatro mondiale. È nato con questo spirito Crossing Shakespeare, progetto teatrale e culturale che ha unito il Ticino e la Basilicata attraverso il teatro e che ha avuto il suo momento conclusivo a Latronico (Potenza), Sabato 22 agosto, con il debutto in una piazza del paese gremita da più di 400 persone, dello spettacolo Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare.

Il progetto - spiega il Centro Artistico MAT - ha coinvolto 9 giovani attori luganesi (Ilaria Weber, Matias Peric, Laura Carosella, Mattia Malaspina, Moussa Selim, Charlotte Ferry, Mirko Rovatti, Pierpaolo Mennilli e Adele Paini) e allievi del MAT, impegnati nei ruoli principali dell’opera e 9 attori amatoriali lucani, selezionati dopo un breve workshop, chiamati a condividere un percorso artistico e umano costruito attorno a una delle opere più celebri e affascinanti di Shakespeare.

I due gruppi

Dall’8 al 15 agosto, i due gruppi hanno lavorato separatamente, provando a Lugano e a Latronico. Dal 17 agosto, il progetto è entrato nella sua fase più intensa: tutti i 18 interpreti si sono ritrovati in Basilicata per lavorare insieme, sotto la direzione di Egidia Bruno, storica insegnante di recitazione del MAT e ideatrice del progetto e di Carla Valente anche lei insegnante della scuola ticinese per dare forma ad uno spettacolo nato dall’incontro tra esperienze e sensibilità differenti.

Un percorso che va quindi oltre la dimensione puramente teatrale. Crossing Shakespeare nasce infatti dalla volontà di utilizzare il teatro come strumento di incontro, dialogo e conoscenza tra culture diverse. Due gruppi di giovani artisti, inizialmente distanti, hanno avuto l’opportunità di conoscersi e di lavorare fianco a fianco, trasformando le differenze in una risorsa creativa.

La scelta di Sogno di una notte di mezza estate non è casuale. «L’opera shakespeariana, con il suo intreccio di realtà e fantasia, amori, equivoci e trasformazioni, offre uno spazio ideale per parlare di relazione, incontro e contaminazione. Un testo che, a distanza di oltre quattro secoli, continua a dimostrare la propria capacità di parlare a generazioni e culture differenti», si legge nel comunicato.

«Non è stato solo il risultato di giorni di lavoro condiviso, ma la messinscena di un’esperienza magica che ha unito artisti provenienti da due terre lontane e diverse». 

Più che un semplice spettacolo, Crossing Shakespeare «rappresenta così un’esperienza di scambio culturale attraverso l’arte, nella convinzione che il teatro possa creare connessioni là dove le distanze geografiche e culturali sembrano separare».