Cure dentarie, iniziativa equa oppure troppo cara?

Uno dei due oggetti cantonali in votazione il 14 giugno è l’iniziativa «Per il rimborso delle cure dentarie». Vediamo che cosa prevede il testo, depositato nel lontano 2015 da un fronte composto da sinistra e sindacati, e che cosa sostengono i favorevoli e i contrari.
Che cosa chiede l’iniziativa?
L’iniziativa popolare legislativa “ Per il rimborso delle cure dentarie” propone di creare un’assicurazione cantonale obbligatoria per garantire la copertura delle spese delle cure dentarie di base alla popolazione. Ogni persona residente nel Cantone avrebbe quindi diritto al rimborso di tali cure. Un principio da inserire nella Costituzione.
Oggi qual è la situazione? L’assicurazione malattia copre parte dei costi delle cure dentarie?
La legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) rimborsa le cure dentarie solo in casi particolari, come malattie gravi del sistema masticatorio o specifiche patologie sistemiche. Per quanto riguarda prevenzione e profilassi, invece, da decenni è il Cantone a occuparsene tramite specifici programmi inseriti nella scuola dell’infanzia e nella scuola elementare, che prevedono lezioni di igiene orale, controlli ed esercizi pratici di spazzolamento tenuti da operatrici di prevenzione dentaria, oltre che di controlli annuali dal dentista (l’adesione è facoltativa).
Come verrebbe finanziata questa «cassa malati» per le cure dentarie di base?
Le modalità di finanziamento, le aliquote e il catalogo tariffario verrebbero definiti solo in un secondo momento. In generale, però, il modello si ispira a quello in vigore per l’AVS: contributi proporzionali al reddito, suddivisi in modo paritario tra lavoratori e datori di lavoro, con un contributo dello Stato per chi non è attivo nel mondo del lavoro. Il Governo – che ha ipotizzato un costo di 150 milioni l’anno –, ha spiegato che il modello di finanziamento proposto dall’iniziativa graverebbe su datori di lavoro e lavoratori, nonché sulle finanze del Cantone.
Perché, secondo i favorevoli, il rimborso delle cure dentarie di base sarebbe necessario?
La creazione di un’assicurazione obbligatoria sarebbe un passo importante per affrontare le disuguaglianze nell’accesso alle cure dentarie in Ticino. Secondo gli iniziativisti, una parte consistente della popolazione non può permettersi cure adeguate a causa dei costi elevati. E c’è anche chi rinuncia completamente alle cure per ragioni economiche o chi si reca all’estero. L’iniziativa in votazione permetterebbe quindi la creazione di un sistema più equo e solidale. Anche perché gli iniziativisti ricordano che le cure dentarie rappresentano la parte più importante dei costi sanitari di un’economia domestica, spesso oltre il 20%. Di conseguenza, ridurre questi costi significa aiutare la popolazione, sostenendo in maniera efficace anche coloro che restano esclusi sia dagli aiuti sociali, sia dalla possibilità di permettersi assicurazioni complementari.
Quali sono gli argomenti dei contrari?
In Svizzera, a partire dagli anni Sessanta, la prevenzione e la sensibilizzazione hanno portato a un netto miglioramento dell’igiene orale della popolazione. Le carie nei bambini e negli adolescenti sono calate drasticamente e anche nel confronto internazionale il modello svizzero è considerato di successo. Inoltre, il Cantone sostiene già le persone economicamente più fragili nel pagare le cure dentarie. Altri argomenti dei contrari sono i costi, definiti insostenibili anche a fronte dell’approvazione lo scorso settembre delle due iniziative per attutire i premi di cassa malati, e la complessa struttura pubblica che dovrebbe gestire l’assicurazione.
L’assicurazione di base per le cure dentarie esiste in altri cantoni svizzeri?
No. Proposte simili sono state presentate in passato in alcuni Cantoni romandi (Vaud, Ginevra e Neuchâtel) ma sono state respinte alle urne.
