Da Pian d'Alpe al Gottardo: ecco la nuova Via Alta

L’offerta escursionistica ticinese si arricchisce di una nuova via alta: la Via Alta del Sole. Si tratta di un percorso in alta montagna che in cinque giorni collega la capanna Pian d’Alpe, sopra Semione, in Valle di Blenio, al Passo del San Gottardo in Leventina. Si tratta della quarta Via Alta cantonale e, con ogni probabilità, anche dell’ultima. Non vi sono più, infatti, dorsali tra due vallate che si prestano ad essere disegnate con un nuovo percorso che calca le creste spartiacque. Il nuovo collegamento, che verrà inaugurato in estate, è nato da un’intuizione della Comunità dei Patriziati della Valle di Blenio che hanno pianificato un percorso di due tappe sino al rifugio Gana Rossa. A questo progetto, grazie all’interessamento dei masterplan di Leventina e Blenio, si sono aggiunte altre tre tappe così da raggiungere il luogo storico e di importanza nazionale quale è il Passo del San Gottardo.
Difficoltà elevata
È un percorso, spiegano i promotiri, «destinato ad escursionisti preparati»: la maggior parte del cammino si svolge su sentieri bianco-blu. Se paragonato alle altre Vie Alte «Crio» e «Idra», questo trekking è più facile e le difficoltà si mantengono su un grado T4 (su una scala di 6), fatta eccezione per l’ultima tappa che in alcuni punti tocca la difficoltà T5 (ma vi è un percorso alternativo che si mantiene sul T3). Si tratta principalmente di sentieri che si percorrono camminando, vi sono comunque alcuni passaggi che sono stati assicurati con delle corde fisse per garantire una maggiore sicurezza a coloro che si avventurano. La caratteristica delle Vie Alte è quella di percorrere, appunto, le alte quote, ovvero le dorsali delle montagne che fanno da spartiacque tra le valli. Non necessariamente si deve associare questa categoria di percorsi alpini a un grado elevato di difficoltà. La caratteristica principale è la componente dell’alta quota, del panorama con l’orizzonte delle montagne che si possono scorgere in ogni momento e che «affascinano gli escursionisti».
Partenza interscambiabile
Il percorso tocca cinque capanne e rifugi dove gli escursionisti potranno pernottare così da suddividere i 50 chilometri e gli oltre 5.000 metri di dislivello in tappe giornaliere di circa 5-6 ore. Tra queste strutture il nuovo rifugio presso la Bassa di Nara che - di proprietà del patriziato di Prugiasco - è stato costruito appositamente nel 2025 per offrire un luogo di ristoro tra le prime due frazioni. La Via Alta del Sole (nome ispirato dalla vetta che si trova a metà trekking e dall’appellativo della Valle di Blenio) si può percorrere da sud verso nord o viceversa. Se si parte da sud - dalla capanna Pian d’Alpe - passo dopo passo, tappa dopo tappa, «ci si sorprenderà nell’ammirare la natura che accoglie gli escursionisti con vegetazione e profumo di resina e poi man mano che si sale si raggiungono le rocce e le alte quote». Se invece si parte da nord – ossia dal Passo del Gottardo - il viaggio inizierà sulle creste rocciose e frastagliate, si visiteranno molti laghetti alpini e scendendo l’occhio noterà che si passa dal grigio delle rocce al verde dei pascoli e degli abeti.
Gestione futura
La posa degli ultimi cartelli, evidenziano i promotori, non rappresenta la fine dei lavori. A tal proposito, si segnala che contorlli e manutenzioni avverranno secondo una pianificazione annuale, gestita da un’associazione composta da enti e società proprietari di terreni e capanne. Con l’obiettivo, sempre, di dare vita a una percorso che permetta agli amanti della montagna «di scoprire la bellezza del nostro territorio, luoghi magici che offrono forti sensazioni, la possibilità di trascorrere del tempo in mezzo alla natura e l’emozione di pernottare in rifugi alpini dove la vista delle albe e dei tramonti va diritta al cuore». Per saperne di più si può visitare il sito Internet www.viaaltadelsole.ch.