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Da «Trasporti ‘45» ai rapporti con l'Italia: il Consiglio di Stato incontra la Deputazione ticinese a Berna

L’incontro tra il Governo e la Deputazione ticinese alle Camere federali ha garantito uno scambio sui principali oggetti che saranno trattati nella sessione autunnale e un confronto in merito a diverse questioni di stretta attualità
©CdT/Gabriele Putzu
Red. Online
26.08.2026 13:21

Il Consiglio di Stato ha incontrato oggi la Deputazione ticinese alle Camere federali per la tradizionale riunione in vista della sessione parlamentare autunnale, in programma dal 14 settembre al 2 ottobre.

L’incontro odierno tra Consiglio di Stato e Deputazione ticinese alle Camere federali ha garantito uno scambio sui principali oggetti che saranno trattati nella sessione autunnale e un confronto in merito a diverse questioni di stretta attualità, con particolare attenzione al crescente trasferimento di oneri e compiti dalla Confederazione ai Cantoni e al relativo impatto finanziario.

Per il settore dell’asilo è stata tematizzata la proroga dello statuto S e la proposta attualmente in consultazione, relativa all’aiuto sociale percepibile da coloro che vivono in Svizzera da cinque anni, per la quale il Consiglio di Stato ha illustrato il significativo impatto finanziario per i Cantoni.

Sempre in merito ai dossier con rilevanti ripercussioni finanziarie, riconoscendo l’importanza di garantire il finanziamento della tredicesima AVS in maniera duratura, è stata espressa preoccupazione per la proposta, attualmente al vaglio del Consiglio degli Stati, tesa a destinare integralmente le entrate fiscali supplementari di Cantoni e Comuni derivanti dall’introduzione della tredicesima mensilità AVS all’assicurazione vecchiaia e superstiti, rinunciando ad altre fonti di finanziamento.

La discussione si è in seguito spostata sui temi legati alle infrastrutture e al territorio, con particolare riferimento alla consultazione, di prossima conclusione, e alle richieste del Cantone nel contesto del progetto «Trasporti ‘45», e al messaggio per sostenere le regioni colpite dall’alluvione del giugno 2024, tutt’ora atteso in Parlamento.

Per quanto concerne i rapporti con l’Italia, l’accento è stato posto sulla sospensione cautelativa dei ristorni e sul dialogo attualmente in corso con Confederazione e Regione Lombardia. Il Consiglio di Stato ha inoltre aggiornato la Deputazione in merito alla situazione relativa al settore della navigazione e alla scadenza, a fine anno, delle attuali concessioni per la navigazione sul lago di Lugano e sul Lago Maggiore.

Sono state affrontate anche alcune questioni relative alla promozione del plurilinguismo e alla coesione nazionale, riguardanti in particolare la modifica della Legge sulle lingue (LLing) per quanto concerne l’insegnamento delle lingue nazionali nel livello primario, attualmente in consultazione.

Sono stati infine affrontati temi legati alla situazione di siccità che ha caratterizzato il periodo estivo, quali la regolazione del lago Maggiore e le misure di protezione dei lavoratori in caso di canicola, in quest’ultimo caso valutando la necessità di misure legislative a livello federale.

A margine dell’incontro con il Consiglio di Stato, la Deputazione ticinese alle Camere federali ha tenuto la sua seduta ordinaria, presieduta dal consigliere nazionale Bruno Storni.

Nel quadro della riunione, la Deputazione ha ricevuto la direzione di Ticino Turismo per un aggiornamento sulla situazione e sulle prospettive del settore, con particolare attenzione alle principali sfide per il turismo ticinese, tra cui l’evoluzione dell’offerta e la sostenibilità.

La Deputazione ha in seguito incontrato una delegazione della Società Ticinese degli Ufficiali (STU) per un approfondimento sulle attuali sfide in materia di politica di sicurezza e di difesa e sulle tematiche di interesse per il Cantone in questo ambito.

Nel pomeriggio sono invece previsti i festeggiamenti in onore del Presidente della Deputazione, che si terranno nel Comune di Gordola.

Il programma della Deputazione durante la sessione autunnale prevede inoltre un incontro con il consigliere federale Ignazio Cassis e un primo scambio con il nuovo direttore generale della Posta, Pascal Grieder.