Da un lato il «vecchio» radar, dall’altro i «super tutor»

Probabilmente non sarà un anniversario che gli automobilisti ricorderanno con particolare piacere. Ma, allo stesso tempo, non si può non dire che il suo compito – nel bene e nel male – lo stia ancora svolgendo positivamente. Il radar posizionato lungo l’autostrada A2 a Balerna (in direzione sud) ha appena compiuto 10 anni. E, va altresì detto, è l’unica postazione «fissa» rimasta in funzione lungo l’autostrada ticinese.
I «flash», anche al giorno d’oggi, non mancano ma negli anni sono comunque diminuiti in termini percentuali. Segno che il suo operato legato alla prevenzione – soprattutto perché posizionato a ridosso di due uscite autostradali e in prossimità di un valico doganale – ha sortito gli effetti sperati.
Nei suoi primi sei mesi di vita – da gennaio a giugno 2016 – la postazione di Balerna aveva constatato 68.382 infrazioni su un totale di 2,4 milioni di veicoli transitati. Dunque, la percentuale dei veicoli incappati in un’infrazione per rapporto al totale delle vetture transitate era del 2.57%. A distanza di diversi anni i dati sono cambiati. Nel 2024 il radar fisso di Balerna ha registrato 7,4 milioni di veicoli in transito. Di questi, lo 0,55% è stato «pizzicato» oltre il limite di velocità consentito.
A Balerna, come detto, è in funzione l’ultima postazione fissa. In dotazione alla Polizia cantonale, però, ci sono anche quattro radar semistazionari e due radar mobili.
Le pattuglie – ci fa sapere il servizio stampa della Cantonale – dispongono inoltre di tre pistole laser, per constatare infrazioni medio/gravi alle norme della circolazione stradale, ad esempio i pirati della strada.
Cinque occhi vigili
Se da un lato, quello svizzero, il radar più a sud ha compiuto dieci anni di vita dall’altro, quello italiano, stanno per entrare in funzione dei «super tutor». La nuova generazione di apparecchi attivi sulle autostrade italiane – A9 compresa – sarà in grado di controllare non solo il rispetto dei limiti, ma anche altri comportamenti di chi è al volante dei veicoli in transito.
L’attivazione delle nuove funzioni è prevista in tempi brevi, anche se ancora non è stata indicata una data certa. Da quasi un anno, esattamente dal 7 marzo 2025, sull’autostrada Lainate-Como-Chiasso sono in funzione cinque tutor, tre in direzione nord e due in direzione sud.
E se è acceso il dibattito sull’ipotesi di un possibile spegnimento di alcuni degli apparecchi installati sulle autostrade italiane, in caso di via libera a un decreto europeo per l’omologazione degli autovelox, è certo che il tema non riguarderebbe comunque l’A9. La questione toccherebbe eventualmente infatti solo strumenti più vecchi.
Gli occhi elettronici installati tra Como e la Svizzera sono di ultima generazione e come tali già in regola anche con le eventuali nuove norme. I tutor dell’A9, non solo non saranno spenti, ma saranno anzi potenziati per poter accertare anche altri comportamenti vietati e pericolosi oltre al superamento dei limiti di velocità.
Non solo la velocità
I nuovi sistemi prevedono ad esempio la possibilità di individuare i camion in corsia di sorpasso o i veicoli che utilizzano impropriamente lo spazio di emergenza. Ma anche chi guida con il cellulare in mano o effettua manovre pericolose. L’attivazione degli ulteriori controlli e delle maggiori potenzialità dei tutor è stata annunciata per il 2026.
I tratti dell’A9 attualmente controllati dai tutor sono, verso la Svizzera, tra Turate e l’interconnessione con la Pedemontana, tra Lomazzo Sud e Lomazzo Nord e tra Lomazzo Nord e Fino Mornasco. In direzione Milano invece, gli apparecchi sono installati tra Lomazzo Nord e Lomazzo Sud e tra gli svincoli di Turate e Saronno.
In caso di «piede pesante»
E, a proposito di sanzioni, in base al nuovo Codice della Strada in vigore in Italia, la multa per il superamento del limite fino a 10 chilometri orari è di 42 euro, tariffa che scende a 29,40 euro in caso di pagamento entro cinque giorni. Maggiorazione del 30% invece in orario notturno, dalle 22 alle 7.
Se il superamento del limite è tra i 10 e i 40 chilometri orari, la sanzione sale a 173 euro, con eventuale maggiorazione notturna e sempre la possibilità dello sconto in caso di pagamento entro 5 giorni.
Per gli automobilisti sorpresi a sfrecciare a più di 40 chilometri oltre il limite la multa arriva a 543 euro (724 in orario notturno), con la decurtazione di 6 punti in caso di patente italiana, che viene anche sospesa da 1 a 3 mesi.
Previsto anche un ulteriore livello, 845 euro di sanzione per chi corre a più di 60 chilometri oltre il limite. In questo caso, sono dieci i punti cancellati e la patente viene sospesa da 6 a 12 mesi.

