Dal Cantone più di un milione per la Casa anziani comunale turrita

Un tassello della strategia cittadina per la terza età è andato al suo posto. Ieri, il Consiglio di Stato ha approvato il messaggio all’attenzione del Gran Consiglio per lo stanziamento, a fondo perso, di un contributo unico di 1,17 milioni di franchi per la ristrutturazione della Casa anziani comunale di Bellinzona. Il rinnovo, sottolinea il Governo, permetterà, da un lato, di «assicurare la continuità dell’offerta di posti letto esistente e di mantenere nel tempo un adeguato livello qualitativo delle prestazioni a favore delle persone anziane accolte nella struttura». Dall’altro, contribuirà anche a «migliorare le condizioni operative per il personale, a beneficio dell’organizzazione quotidiana delle attività di cura e assistenza».
Un passo avanti
Per il Consiglio di Stato, l’iniziativa «è in linea» con la pianificazione integrata cantonale, che proprio per il Bellinzonese prevede, nei prossimi anni, un deficit di 250 posti letto nelle strutture per anziani. Emergenza? Non proprio, ma una criticità che la Città intende affrontare con una linea precisa. Innanzitutto, la costituzione dell’Ente autonomo BellinzonaAnziani (BEA) al quale verrebbe delegata la conduzione della rete cittadina (e, con essa, della Casa anziani comunale), «favorendo flessibilità operativa» e facilitando un eventuale sviluppo successivo di una più ampia rete integrata che comprenda altri istituti del Bellinzonese. In secondo luogo, acquistando la Casa anziani Greina e integrandola, nel medio termine, nella rete cittadina, prima della prevista demolizione e della già prevista costruzione di una nuova struttura da 100 posti. Quest’ultima idea, che porterebbe la rete cittadina a 337 posti letto, è piaciuta alla Commissione della gestione, che sostenendo l’acquisto della struttura ha suggerito di apportare interventi che permettano alla struttura vetusta di svolgere le sue funzioni fino alla prevista sostituzione. Meno condivisa, invece, il piano BEA, che in Gestione ha portato a due rapporti contrastanti, in particolare, su questioni di governance.
Gli interventi
Ma torniamo alla Casa anziani comunale. Il contributo a fondo perso di 1,17 milioni di franchi proposto dal Consiglio di Stato rappresenta il 50% del preventivo d’investimento (2,35 milioni) riguardante le opere di ristrutturazione. Per la quota restante, sottolinea il governo nel suo messaggio, «è previsto il riconoscimento degli oneri finanziari nei costi di gestione, entro i limiti dei parametri cantonali applicabili». Il progetto prevede la riorganizzazione degli spazi destinati al personale, l’adeguamento alla normativa antincendio e il rinnovo parziale dell’impianto sanitario della struttura, attiva dal 1992, garantendo «condizioni conformi sotto il profilo della sicurezza, dell’igiene e della funzionalità». Il tutto verrà svolto nel rispetto degli ospiti della struttura, tramite lavori «a fasi» che permettano di limitare i disagi. Ciliegina sulla torta, l’allacciamento della struttura alla rete di teleriscaldamento permetterà di inserire la Casa anziani comunale nel percorso di miglioramento energetico già avviato dalla Città.
