Dal molo frangiflutti alla Foce agli ottomila tulipani Hakuun

C’è come sempre davvero un po’ di tutto nella lista delle commesse pubbliche della Città di Lugano riferite all’anno scorso e aggiudicate su invito o incarico diretto con importi superiori a 5 mila franchi. Poco più di duemila. Tante sono le voci di spesa uscite dalle casse cittadine che, come ogni anno, presentano una serie di fatture ordinarie, che si ripetono cioè nel tempo, come ad esempio la voce più importante in termini finanziari di tutte: i 7 milioni e passa per i corsi di sicurezza aeroportuale dello scalo di Lugano-Agno. O anche i crediti per la manutenzione e la pavimentazione delle strade, così come gli acquisti di carburante o i contratti di leasing. Accanto a queste voci «obbligate» e per certi versi usuali, guardando un po’ più in profondità si scorgono però anche alcune bollette più particolari o che in qualche modo confermano gli indirizzi presi.
Un chiaro esempio in questo senso sono le almeno 4 fatture, per un totale di circa 2.5 milioni di franchi, staccate per il nuovo molo frangiflutti alla foce del Cassarate. Una realizzazione passata anche dal Consiglio comunale, per il quale si tratta di un passo necessario al fine di disporre di una struttura sicura ed al passo con gli eventi meteorologici estremi che in questi anni, a causa del cambiamento climatico in atto, sono sempre più frequenti. Un altro esempio di come si può notare, sempre nelle commesse pubbliche 2025 aggiudicate su invito o incarico diretto di Lugano, la trasformazione nei fatti di quanto si è deciso o auspicato, appare nell’assegnazione dei mandati progettuali per allestire il sistema informativo stradale (SIS) quale strumento di analisi per la pianificazione della manutenzione stradale; un’assegnazione del valore di 113.800 franchi che segue la volontà della Città di tenere meglio d’occhio lo stato di salute della rete stradale cittadina, così da poter intervenire in modo ancora più mirato.
Ma al di là degli indirizzi e delle note spese necessarie non mancano, come sempre, anche diverse curiosità. Per lo spettacolo pirotecnico del 1° Agosto la Città ha per esempio speso 72.600 franchi. Per rendere altrettanto «spettacolari» le aiuole cittadine e del parco Ciani l’anno scorso sono stati invece spesi 5.230 franchi per l’acquisto di 8 mila tulipani della specie Hakuun, che possono crescere fino a 60 centimetri di altezza. Aiuole ma anche lotta alla zanzara tigre, per la quale si sono spesi 79.700 franchi. Dopo il Natale della patria un altro evento molto apprezzato in Città è il Natale vero e proprio. Una festa per cui si è addobbata anche l’aiuola dell’albero in piazza con 5.370 franchi e si sono dovuti pure noleggiare dei servizi igienici per 5.167 franchi. Ma in città uguale attenzione viene data anche al parco immobiliare pubblico, che è stato sottoposto a una perizia, pagata 50 mila franchi, per valutarne molto probabilmente lo stato di salute e la possibile rivalutazione finanziaria; un argomento quest’ultimo affrontato dal Municipio in un’ottica di rilancio, ma anche di risanamento delle casse cittadine. E a proposito di finanze nella lista si può notare, come negli anni scorsi, anche il mandato a Moody’s per circa 100 mila franchi per far valutare il rating cittadino.
