Dal Ticino al Messico per ridare la vista a 500 pazienti

C’è un viaggio che non si misura in chilometri ma in sguardi ritrovati. Il 14 marzo una delegazione medico-umanitaria partirà dalla Svizzera, con una forte presenza ticinese, per raggiungere il Messico e dare il via a una nuova missione della Swiss Foundation Against Blindness in Mexico, iniziativa che da oltre venticinque anni combatte la cecità attraverso interventi chirurgici e formazione specialistica.
Per quindici giorni l’équipe lavorerà all’Ospedale Generale Dr. Jesús Kumate Rodríguez nello Stato di Quintana Roo con un obiettivo ambizioso e concreto: restituire la vista a circa 500 pazienti, molti dei quali affetti da cataratta, una delle principali cause di cecità evitabile.
Una sfida medica, ma anche umana, che unisce professionisti provenienti dalla Svizzera, dal Messico e dalla Germania in una missione che è allo stesso tempo chirurgia, cooperazione internazionale e solidarietà.

Un progetto nato da un’idea semplice
La storia di questa iniziativa comincia con un’intuizione del dottor Alex Heuberger, oftalmologo di Olten. Quella che all’inizio era una spedizione volontaria per operare alcuni pazienti si è trasformata negli anni in un vero programma di cooperazione sanitaria.
«Quando abbiamo iniziato volevamo semplicemente operare e aiutare», racconta Heuberger. «Con il tempo abbiamo capito che il cambiamento più profondo nasce dalla formazione e dalla costruzione di relazioni umane durature con il Messico».
Oggi la missione entra in una nuova fase organizzativa: il fondatore continuerà a partecipare alle spedizioni, mentre la guida operativa passa alla nuova generazione della Fondazione.

La nuova guida e il ponte con il Ticino
Alla presidenza della Swiss Foundation Against Blindness in Mexico c’è ora il dottor Theo Signer, primario e CMO del Centro Avanti di Pazzallo e del Vista Group. È lui a guidare la delegazione ticinese, cuore professionale e umano della spedizione.
«Assumere questo incarico è per me un grande onore», afferma Signer. «Dobbiamo molto alla visione del dottor Heuberger. Oggi continuiamo questo progetto grazie al lavoro di medici, infermieri, volontari e istituzioni che rendono possibile un ponte solido tra Svizzera e Messico».
Accanto a lui opererà l’oftalmologo e chirurgo Pietro Roberti, insieme a un gruppo di professionisti impegnati nella gestione clinica e organizzativa dei pazienti. Le giornate in ospedale saranno intense: visite preoperatorie all’alba, interventi chirurgici in sequenza e controlli fino a tarda sera.

Dal Ticino una squadra compatta
Dalla Svizzera italiana partiranno sette professionisti, tra medici, personale sanitario e collaboratori amministrativi. Con loro anche Grant Benson, co-fondatore di Radio Morcote International, che seguirà la missione direttamente dall’ospedale.
L’emittente racconterà giorno per giorno l’esperienza con dirette radiofoniche, interviste e podcast, trasformando il lavoro dei medici in una narrazione che collegherà idealmente il Ticino al Messico.
«Essere presenti in ospedale significa raccontare la realtà così com’è», spiega Benson. «La radio può trasformare l’informazione in partecipazione, creando un ponte tra chi opera sul campo e chi ascolta da casa».
Negli anni Radio Morcote International ha sostenuto numerose iniziative solidali nel territorio ticinese, convinta che la comunicazione possa diventare uno strumento concreto di responsabilità sociale.

Una missione anche familiare
La spedizione ha anche un volto profondamente umano. Quest’anno, accanto al dottor Theo Signer, parteciperà alla missione anche la figlia Soraya, studentessa in economia e marketing.
La loro presenza insieme racconta una dimensione che va oltre l’aspetto sanitario: la trasmissione di valori tra generazioni e l’idea che la solidarietà possa diventare una scelta di vita.
In passato era stata la sorella Gina a partecipare alle attività della fondazione. Ora il testimone passa a Soraya, in un gesto che rappresenta simbolicamente la continuità di un impegno familiare.
Alla squadra ticinese si uniranno specialisti provenienti dalla Svizzera interna – da Olten, Binningen e Bienne – oltre a professionisti dalla Germania e dal Messico. Tra loro anche l’oftalmologo Julio Martinez, che attraverserà il paese dal nord del Messico per partecipare agli interventi, e l’infermiere chirurgo Alex Garza, formato dalla fondazione nella tecnica di facoemulsificazione.
Negli anni il progetto ha costruito una collaborazione stabile con le autorità sanitarie messicane. Durante la missione dell’ottobre 2025 l’équipe ha ricevuto anche la visita della governatrice dello Stato di Quintana Roo, Mara Lezama Espinosa, che ha ringraziato pubblicamente i medici svizzeri per il contributo alla salute visiva della popolazione locale.
Ricostruire dopo l’incendio
Il lavoro della fondazione ha attraversato anche momenti difficili. Nel 2023 un incendio nei magazzini della struttura in Messico ha distrutto una parte significativa delle attrezzature chirurgiche, con danni stimati attorno ai 400 mila franchi.
Microscopi operatori, sterilizzatori e lenti intraoculari sono andati perduti, costringendo l’organizzazione a ricostruire lentamente la propria dotazione grazie al sostegno di donatori e iniziative benefiche.
Proprio per questo il 24 aprile si terrà una serata di raccolta fondi allo Swiss Diamond Boutique Hotel La Romantica di Melide, occasione per raccontare i risultati della missione e sostenere il lavoro futuro della fondazione.
