Bellinzonese

Deceduto il 62.enne investito a Cadenazzo

Lo comunica la Polizia cantonale: l'uomo è morto a causa delle gravi ferite riportate
Rescue Media
Red. Online
03.04.2026 09:46

Il 62.enne cittadino italiano residente in Italia, coinvolto nell'incidente avvenuto mercoledì sera in via San Gottardo a Cadenazzo, è deceduto a causa delle gravi ferite riportate. Lo comunica la Polizia cantonale.

L'uomo è stato investito dall'auto di una 46.enne cittadina svizzera domiciliata nel Locarnese. Per cause che l'inchiesta dovrà stabilire, in prossimità di un cantiere stradale, la donna ha urtato il 62.enne, che si trovava in quel punto della strada per regolare il traffico per conto di una società di vigilanza. Le sue condizioni erano apparse molto gravi fin dal primo momento.

L'incidente ha riportato l'attenzione sul tema della sicurezza degli operatori nei cantieri e sulle strade aperto al traffico. Ieri, in una nota, l'Organizzazione Cristiano-Sociale Ticinese (OSC) ha ricordato che negli anni sono stati compiuti «significativi progressi» per migliorare le condizioni di sicurezza del personale, ma esistono ancora margini di miglioramento, in particolare per quanto riguarda i cantieri notturni con circolazione di veicoli. 

Di recente, infatti, il Ticino è stato teatro di gravi incidenti mortali simili. Due anni fa, nel febbraio del 2024, un addetto alla sicurezza era morto dopo essere stato investito in centro a Lugano da uno scooter di grossa cilindrata. Lo sventurato, un 60.enne cittadino italiano domiciliato nel Luganese, stava gestendo il traffico di via Zurigo, nel tratto che porta all’incrocio con viale Stefano Franscini e Piazza Molino Nuovo, dove erano in corso dei lavori di potatura di alcune piante. Secondo le ricostruzioni fatte in quel momento dalla Polizia cantonale,  l’uomo si trovava al centro della carreggiata quando era stato violentemente urtato dallo scooter, guidato da un 41.enne cittadino italiano della provincia di Como che stava circolando in direzione del centro cittadino. Anche in quell'occasione, le condizioni del 60.enne erano state giudicate, già dal primo istante, di una gravità tale da metterne in pericolo la vita.  L'incidente aveva sollevato diverse riflessioni sulla pericolosità di via Zurigo, strada che negli ultimi anni si è distinta per il numero di incidenti avvenuti.

Non solo. Nell’agosto 2024, a Galbisio, vi fu invece il decesso di una 52.enne ausiliaria del traffico del Bellinzonese investita da un camion in retromarcia su un cantiere. La donna era stata colpita da un camion guidato da un 53.enne italiano ed era deceduta sul posto.