Il caso

«Degrado» in piazza Castello a Locarno, «minimizzare è un errore»

Dopo l'appello dell’Associazione delle guide turistiche professioniste della Svizzera italiana, Il Centro cittadino invita il Municipio a prendere sul serio i disagi espressi dai cittadini
CdT/Chiara Zocchetti
Red. Online
13.06.2026 13:23

«Schiamazzi, litigi, consumo eccessivo di alcol, musica ad alto volume, linguaggio offensivo e atteggiamenti aggressivi nei confronti di passanti, residenti e visitatori». È la situazione nell’area del Castello Visconteo a Locarno, tra i giardini che lo circondano e i resti dell’antico porto, secondo l’Associazione delle guide turistiche professioniste della Svizzera italiana (GuideSI), che ha inviato una lettera al Municipio e alla Polizia comunale. Una situazione già denunciata a inizio marzo dalla sezione cittadina del Centro, che aveva presentato un'interrogazione al Municipio (firmata dai consiglieri comunali Simone Beltrame e Giuseppe Abbatiello), segnalando «fastidio, disagio e un senso diffuso di insicurezza» tra residenti e frequentatori dei Giardini Rusca. «Ora servono risposte concrete», è l'appello nei confronti della Città.

Non è solo una percezione

Dopo l'appello di GuideSI, la sezione cittadina del Centro intende togliersi qualche sassolino dalla scarpa. «Nella risposta alla nostra interrogazione, il Municipio ha riconosciuto l'esistenza di diversi interventi di polizia, di controlli mirati, di sequestri di sostanze stupefacenti e di contravvenzioni per consumo di droga, pur sostenendo che non vi sarebbero fenomeni strutturati di degrado o criminalità», si legge in una nota. «Liquidare un problema come una semplice percezione di chi lo denuncia è il classico modo per evitare di affrontarlo. Anche se si trattasse soltanto di una percezione del cittadino, essa dovrebbe comunque essere presa in considerazione dalla politica e affrontata seriamente. La percezione che il cittadino ha della propria città vale quanto i dati statistici».

Bisogna agire in tempo

Il partito sottolinea di non volere alimentare allarmisti. Ma non intende neppure «ignorare segnali che rischiano di compromettere la qualità di vita dei residenti, l'immagine della città e la serenità di chi la visita». Da qui l'invito alla Città a «garantire la vivibilità quotidiana» degli spazi che intende valorizzare «investendo decine di milioni di franchi»  – Castello Visconteo, Rotonda, riqualifica di Piazza Grande e degli spazi pubblici del centro urbano –: «Il Centro ritiene che minimizzare sia un errore. I problemi vanno affrontati quando sono ancora gestibili, non quando diventano emergenze».

Quindi, la richiesta al Municipio di «riesaminare con attenzione la situazione di Piazza Castello e dei comparti sensibili del centro cittadino, verificando se le misure attualmente adottate siano realmente sufficienti e valutando ulteriori interventi per garantire decoro, ordine e sicurezza».

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