Delineato lo sviluppo futuro del lido San Domenico

Non uno, ma saranno due i concorsi pubblici per delineare il futuro del Lido San Domenico, la struttura balneare della Città, che si trova a Castagnola. Entrambi i bandi saranno pubblicati il 7 settembre e «scadranno» a metà ottobre. Con il primo, il Municipio intende mettere a concorso solo la gerenza, a cui sarà affiancato un intervento di ristrutturazione, stimato in 250 mila franchi, a carico del Comune. Con il secondo bando, si cerca sempre un futuro gerente, ma si lascia a quest’ultimo la possibilità di investire direttamente e finanziariamente nella struttura.
A cambiare ovviamente saranno dunque le condizioni di affitto. Nel primo caso sarà proposto un contratto di 3 anni con la possibilità di prolungare per un altro triennio, al termine del quale si indirà un altro concorso. Con il secondo bando, il contratto di locazione è stato pensato con un termine di dieci anni. Chi si candiderà per la sola gerenza, lasciando alla Città l’investimento di ristrutturazione, dovrà versare un canone di locazione di 15mila franchi annui. Nel secondo caso invece la locazione sarà di almeno mille franchi, sempre annui.
«Cerchiamo stabilità»
Particolare non da poco, con questa decisione il Municipio «ha intenzione di dare più stabilità e continuità a questo lido bellissimo – chiarisce il Capodicastero cultura, sport ed eventi della Città di Lugano, Roberto Badaracco – continuando a offrire un ambiente popolare, locale e accessibile. Non si vuole insomma trasformare il lido San Domenico in un luogo super esclusivo». Ecco perché a chi subentrerà sarà anche richiesto di proporre un importante programma di eventi e concerti così da mantenere quell’offerta alternativa (ad esempio al LuMa) già oggi esistente. Per fare ciò, per dare continuità a un’offerta enogastronomica e «ricreativa» oltre gli orari di apertura della struttura balneare, che oggi da maggio a settembre apre alle 9 e chiude alle 20, occorre però trasformare la struttura da buvette a esercizio pubblico con cucina. Così da permettere un’apertura non soltanto estiva, ma continuativa per tutto l’anno. Non meno secondario è anche il fatto che chi prenderà in gestione la struttura potrà fare capo, volendo, anche al vicino Grotto della Roccia, soprattutto pensandolo come appoggio per piccoli eventi.
Altro «dettaglio» importante, la Città avvierà già la domanda di costruzione per il cambio di destinazione, da buvette a esercizio con cucina, e per la trasformazione dell’edificio. Così da non perdere tempo e arrivare, questa è la speranza, già a maggio dell’anno prossimo con tutto pronto.
Le idee del Municipio, dopo tanto discutere – la fine dell’attività dei gestori storici era già emersa negli ultimi mesi, dando il la anche ad atti politici - sono insomma chiare. L’anima «casereccia» del lido San Domenico non dovrà cambiare, ma restare quella che è. Con la differenza che si vuole dare più continuità e soprattutto più respiro alla sua offerta, permettendogli di restare aperto tutto l’anno e non soltanto quindi per la stagione balneare. Tutto questo, senza stravolgerne l’ambiente, ma strutturandolo per continuare a offrire quegli eventi e quei concerti che negli anni ne hanno fatto un luogo apprezzato e frequentato dai luganesi e non solo.
«Abbiamo l’impressione che l’interesse per quel che sarà il lido San Domenico sia abbastanza forte – riprende Badaracco - e nello stesso tempo siamo anche sicuri che il luogo potrà continuare a essere un punto di riferimento importante per la cittadinanza. A dimostrarlo è anche, ad esempio, il successo che riscuote l’esercizio pubblico presente nel lido di Lugano». Del resto, non sono molte le strutture cittadine che si affacciano direttamente sul lago. E il lido San Domenico, immerso inoltre in un contesto paesaggistico notevole, è una di queste.
