«Diamo più valore e sostegno alle collaboratrici e ai collaboratori del Comune»

Congedi pagati per circostanze particolari, supporto al lavoro a tempo parziale, promozione delle pari opportunità e reintegrazione lavorativa di persone con disabilità. Sono solo alcune delle novità introdotte nel Regolamento organico delle collaboratrici e dei collaboratori della Città di Locarno (ROC-LO) che lunedì sera, dopo una discussione fiume determinata dall’elevato numero di emendamenti proposti al testo elaborato dal Municipio, ha ottenuto l’avallo del Consiglio comunale. Già la denominazione del documento, con il precedente termine «dipendenti» trasformato in «collaboratrici e collaboratori», mostra il nuovo approccio con il quale si è deciso di valorizzare il contributo di ogni persona alle dipendenze della Città. Centralità della persona che è stata messa in evidenza da Mauro Belgeri (Il Centro), relatore insieme a Maria Chiara Cotti (Verdi e Indipendenti) della Commissione della legislazione.
Flessibilità e pari opportunità
Uno degli aspetti centrali delle nuove norme è il miglioramento della conciliabilità tra attività lavorativa, vita privata e responsabilità familiari. Come accennato, il ROC-LO prevede un ampliamento e un aggiornamento dei congedi pagati, valorizzando anche forme di lavoro flessibili quali l’impiego a tempo parziale. In questo modo il Comune intende rispondere ai cambiamenti sociali e alle nuove esigenze dei collaboratori, rendendo più sostenibile e attrattivo il lavoro nell’amministrazione comunale. Ma non è tutto: il nuovo Regolamento intende potenziare in modo sistematico le pari opportunità, con particolare attenzione alla parità di genere e al sostegno delle persone con disabilità o in condizioni di svantaggio sociale. Un ulteriore ambito prioritario riguarda la protezione della sfera personale e della dignità dei collaboratori. Il ROC-LO disciplina infatti in modo più puntuale la prevenzione e il contrasto delle molestie psicologiche e sessuali, delle discriminazioni e degli abusi, nonché la tutela della salute e della sicurezza sul posto di lavoro. Non da ultimo la revisione contempla l’aggiornamento della scala salariale: per tutte le classi di stipendio è prevista una progressione distribuita sull’arco di 24 anni. Con i partner sindacali è stata poi concordata l’introduzione di un salario minimo d’entrata di 50 mila franchi annui. Modifiche, queste, «che rafforzano l’attrattiva del Comune di Locarno quale datore di lavoro, allineandolo agli standard cantonali», recita il rapporto della Gestione (relatore Stefano Lappe, PLR). Ora che le nuove norme sono state approvate, ha aggiunto Lappe, occorre che tutti si adoperino per un vero cambiamento di passo nella gestione delle risorse umane all’interno del Comune.
Commissione conciliativa
Il sindaco Nicola Pini, oltre ad evidenziare i principali cambiamenti che introducono le nuove norme e in particolare quelli sulla conciliabilità tra lavoro e famiglia, si è soffermato sulla commissione conciliativa che sarà introdotta sulla base di una richiesta dei sindacati e composta sia da rappresentanti del personale sia da membri del Municipio. L’organismo potrà essere attivato per questioni legate alla funzione e alla classe salariale, ma anche nei casi più gravi riguardanti sanzioni o disdetta del rapporto di lavoro. S.DB
