Sentenza

Disordini alla Valascia, una nuova condanna

Fatti del gennaio 2018, reato di sommossa confermato alle Assise correzionali per un altro ultrà dell’HCAP - Prosciolto invece dall’accusa di violenza e minaccia contro gli agenti di polizia
©CdT/Archivio
Red. Bellinzona
14.06.2021 18:04

Nuovo processo e nuova condanna oggi a Lugano per i disordini scoppiati il 14 gennaio 2018 alla Valascia di Ambrì prima e dopo l’incontro di hockey tra i padroni di casa ed il Losanna. La Corte delle Assise correzionali presieduta dalla giudice Francesca Verda Chiocchetti ha inflitto ad un tifoso ticinese una pena pecuniaria (sospesa per 3 anni) di 100 aliquote da 40 franchi e una multa di 100 franchi, confermando il reato di sommossa. Accusa contro cui la patrocinatrice, la MLaw Jasmine Altin, aveva invece chiesto il proscioglimento. Assoluzione per contro accolta per i reati di violenza e minaccia contro gli agenti di polizia. L’uomo è stato condannato anche per altre accuse non relative a quei fatti. Per i disordini di tre anni fa, ricordiamo, il procuratore pubblico Nicola Respini ha emesso una quarantina di decreti d’accusa, molti dei quali impugnati e alcuni già giudicati in Pretura penale. Prima di oggi, le precedenti condanne risalivano al 5 maggio quando la stessa giudice aveva già confermato il reato di sommossa per altri tre ultrà.