Confine

Distributori presi d’assalto in Italia: ne approfittano pure i ticinesi?

Eni e IP fissano un tetto massimo al prezzo: 1,99 euro per la benzina, 2,19 per il diesel - Q8 effettuerà tagli da giovedì: nel Varesotto lunghe colonne d'auto ai distributori
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Red. Online
29.09.2026 20:00

Nelle ultime ore alcuni distributori di carburante italiani sono stati letteralmente presi d’assalto da interminabili colonne di automobilisti. Il motivo è presto detto: il prezzo di diesel e benzina, da lunedì, è decisamente più conveniente da Eni, dopo che l'azienda petrolifera ha introdotto un limite massimo al costo del carburante alla pompa. Si parla di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il diesel. Stando al Post, si tratta di 17 centesimi al litro in meno rispetto al prezzo medio del gasolio nella Penisola. Il limite resterà valido per 30 giorni.

Secondo il Corriere della Sera, la misura potrebbe costare a Eni 100 milioni di euro al mese, visto che la società vende circa 600 milioni di litri di carburante al mese. Temendo la fortissima concorrenza di Eni, anche IP (Italiana Petroli) ha deciso di ridurre il prezzo dei suoi prodotti in tutto il territorio italiano. Nel caso di IP, le riduzioni verranno stabilite «in base alle diverse esigenze per garantire la sopravvivenza della filiera», si legge in una nota di Socar, azienda petrolifera azera che ha acquisito IP. Stando al portale QuiComo, oggi nel Comasco i prezzi erano identici al price cap fissato da Eni. Pure la società Q8 Italia ha annunciato un taglio del prezzo dei carburanti in tutta la Penisola, che entrerà in vigore da giovedì primo ottobre e durerà 30 giorni.

Secondo il Centro Studi Unimpresa, citato dal sito alvolante.it, con i prezzi bloccati di Eni una famiglia con due vetture può risparmiare fino a 80 euro: infatti, per un pieno settimanale da 50 litri si possono spendere 8,45 euro in meno con un’auto a benzina e 9,35 euro con un’auto diesel, portando il vantaggio intorno a 36-40 euro nell’arco di quattro settimane.

Le decisioni delle big del carburante rischiano di mettere in difficoltà i piccoli distributori indipendenti (le cosiddette «pompe bianche»). Citato dal Corsera, Andrea Rossetti, presidente di Assopetroli-Assoenergia (associazione che rappresenta le piccole e medie imprese attive nella distribuzione di carburante), ha affermato che gli indipendenti non potranno mai abbassare i prezzi ai livelli stabiliti da Eni, IP e Q8, parlando di una misura «distorsiva del mercato». Il limite fissato da Eni, tra l’altro, riguarda solo i prodotti venduti nelle stazioni di servizio e non quelli all’ingrosso da cui si riforniscono le «pompe bianche».

Inutile dire che le misure già entrate in vigore hanno subito mostrato il loro effetto, anche a ridosso del confine svizzero. Varesenews ieri riferiva di «lunghe file di auto e pompe occupate senza sosta» nei distributori Eni del Varesotto. Tanti gli automobilisti che erano in coda per approfittare dello sconto. Lo faranno pure i ticinesi, considerando che il diesel da noi si aggira sui 2,40 franchi al litro?