Diventare dei muli ingoiando carote

I particolari retroscena del traffico di cocaina (stroncato) tra Caraibi, Ticino e Liguria
John Robbiani
13.04.2015 04:55

LUGANO - Addestrati a trasportare droga da un continente all'altro ingerendo pezzi di carote con lo stesso diametro degli ovuli in cui viene inserita la cocaina. Corrieri della droga (i cosiddetti «muli») anche minorenni arruolati nei Caraibi e spediti su un aereo verso l'Europa (di solito a Francoforte) e poi in treno verso Sud passando per Lugano, dove il corriere si fermava per consegnare la merce a un altro intermediario che si occupava di passare il confine e raggiungere l'Italia con il carico. Muli addestrati e valutati dai superiori. Solo chi superava le prove poteva entrare a far parte dell'organizzazione. Durante uno di quei viaggi, avvenuto esattamente un anno fa, la polizia cantonale (in collaborazione con le guardie di confine e gli inquirenti italiani) fermò in stazione a Lugano un giovane dominicano – di 26 anni – con in corpo 56 ovuli di cocaina purissima (pronta per essere tagliata altre 3 o 4 volte). Il suo compito? Scendere dal treno, consegnare tutto a un certo «Luis» e tornarsene in Germania. Il dominicano venne però arrestato, interrogato e processato (e condannato in settembre a 2 anni e mezzo). Grazie al suo fermo il procuratore pubblico Antonio Perugini diramò un ordine d'arresto internazionale nei confronti proprio di «Luis» (sospettato di essere l'organizzatore dell'importazione di cocaina in l'Italia) che – negli scorsi giorni – i Carabinieri di La Spezia hanno tramutato in fermo, sgominando un maxi traffico di droga in una vastissima operazione denominata «Caribbean Gold». In Liguria sono così finite in manette 13 persone, ritenute responsabili del reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacente e, a vario titolo, di aver portato in Italia quantitativi fino a due chilogrammi per ogni singola importazione. I carabinieri hanno anche sequestrato 8 chilogrammi di cocaina che, è stato stimato, avrebbero dato vita a un giro di stupefacente di oltre 3 milioni di franchi.