Mendrisio

Divertimento in sicurezza: la Sagra festeggia 70 edizioni

È tutto pronto per la festa che, da venerdì a domenica, si snoderà lungo le vie del Magnifico Borgo – Periti del fuoco al lavoro dopo la tragedia di Crans Montana – Per la prima volta ci sarà anche un evento dedicato all’inclusione
©Chiara Zocchetti
Stefano Lippmann
21.09.2026 18:10

Un’ora in più di bagordi, un’attenzione accresciuta alla sicurezza (con particolare riferimento al fuoco) e uno sguardo all’inclusione. Senza dimenticare il traguardo da festeggiare. È così che si presenta la 70.esima edizione della Sagra dell’Uva a Mendrisio che si terrà da venerdì 25 a domenica 27 settembre lungo le vie (e all’interno delle corti) del Magnifico Borgo.

Settant’anni di Sagra, dunque, che si rinnova e aggiorna mantenendo comunque il suo carattere tradizionale e lo spirito popolare. Stando, ovviamente, al passo con i tempi. Il leitmotiv, da qualche anno a questa parte, riguarda il tema della sicurezza. E se da un lato ci sarà un’ora in più per festeggiare – il sabato ci si divertirà dalle 9 alle 2 di notte; venerdì dalle 17.30 all’una e domenica dalle 9 alle 18 – dall’altro si dovrà giocoforza rinunciare alla corte della Gioventù rurale. Dopo la tragedia avvenuta a Crans Montana lo scorso Capodanno sono stati rivisti in tutto il Cantone i protocolli di sicurezza in materia di incendi. Così è successo anche per la Sagra: «Negli scorsi mesi sono state effettuate le indagini dei periti del fuoco» ha spiegato il presidente del comitato organizzatore Antonio Fontana. Per alcune corti, le quali per natura hanno spesso e volentieri un solo punto d’entrata e d’uscita, si è quindi imposta qualche riflessione in più. «Nella corte della Gioventù rurale il numero di affluenti si sarebbe ridotto in maniera importante e per questo motivo si è deciso di rinunciare». Affluenza ridotta, per fare un altro esempio, anche all’interno del Chiostro dei Serviti il quale, come da tradizione, ospiterà numerosi concerti sull’arco delle giornate di festa.

Il mercatino resta sul piazzale

Si consolida, invece, la presenza del mercatino – con annessa area bimbi – sul piazzale Linda Brenni (quello antistante il Palazzo comunale). Un cambiamento che si era reso necessario nella passata edizione, anche in questo caso per misure di sicurezza. Difficile, infatti, far coesistere i gazebo più «ingombranti» lungo le vie del nucleo con l’importante affluenza e, in caso di urgenze, l’arrivo di uomini e mezzi del pronto intervento. Il «grosso» del mercatino, dunque, sarà nell’area davanti al Municipio, ma non mancheranno bancarelle puntuali, ridotte nella struttura a un solo tavolo, sulle strade. «Non è una scelta strategica – ha evidenziato Fontana – ma dettata dalle norme di sicurezza».

Sapori e musica

Nel nucleo storico, come da tradizione, le società e le associazioni della regione offriranno – nei rispettivi punti ristori – cibo, bevande e divertimento. Piazzale alla Valle, dal canto suo, ospiterà le varie band che si esibiranno durante le tre giornate della Sagra. Nella suggestiva Galleria, invece, ci si potrà immergere nel Villaggio del Vino e della Musica: un’occasione unica per gustare i sapori del Mendrisiotto e del Ticino. Si potrà infatti partecipare alla degustazione enogastronomica grazie anche alla presenza dei membri dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino Svizzera.

Felice... Mente Chef

Grazie a una nuova iniziativa, alla Sagra si metterà pure in risalto l’inclusione. «Non sarà una vetrina – ha sottolineato il presidente –, ma un evento che pone l’accento sull’inclusione all’interno di una festa popolare. Parliamo di Felice... Mente Chef: ovvero la prima edizione del concorso culinario dove «L’inclusione è il piatto forte». In Piazzale alla Valle, domenica dalle 9 alle 11.30, ragazze e ragazzi con disabilità intellettiva, affiancati da tutor e da chef professionisti, gareggeranno nella preparazione di un risotto ticinese. Una giuria ad hoc valuterà in seguito i piatti e saranno previste numerose premiazioni. Domenica pomeriggio, dalle 15 alle 16.30 si parlerà invece di «Sindrome di Down e lavoro – storie di successo». Una giornata possibile grazie all’Officina dei Sogni il cui responsabile è Roberto Fusaro: «Cinque mesi fa il progetto ha preso forma». Presto sarà realtà anche grazie «all’aiuto giunto dal comitato della Sagra. La comunità ha risposto in modo straordinario, parlo di sponsor, amici e persone che si sono messe a disposizione». E il concorso culinario non si fermerà al weekend di Mendrisio: «Nel 2027 partirà la Kitchen Academy, sempre improntata sull’inclusione».