Dopo 13 anni a Manno si sblocca il nuovo quartiere: «Ma andrà ancora per le lunghe»

A tredici anni (!) dall’approvazione in Consiglio comunale di Manno, il Piano particolareggiato Piana-Caminada-Cairelletto è infine divenuto realtà. Il Tribunale federale ha infatti respinto nelle scorse settimane l’ultimo, articolato, ricorso che pendeva sullo stesso. Nulla più osta quindi, a livello pianificatorio, alla realizzazione di quello che di fatto sarebbe un nuovo quartiere sotto al nucleo. L’area interessata si espande su ben 65.000 metri quadrati ed è oggi in gran parte non edificata. Realizzare concretamente quanto previsto non sarà però facile, anche solo perché è prevista una permuta generale di terreni che dovrà essere affinata e approvata. Inoltre, appunto, sono passati ben tredici anni dalla prima approvazione del Piano particolareggiato: c’è ancora interesse a concretizzarlo?
Dipende dalle priorità
Al proposito abbiamo contattato il sindaco di Manno Giorgio Rossi, il quale ci ha riferito che il Municipio ha discusso la sentenza nella sua seduta di lunedì e ha deciso di convocare il proprio pianificatore e il proprio legale per capire come procedere: «Vogliamo capire cosa possiamo fare: probabilmente andrà ancora per le lunghe». Tredici anni dopo le condizioni sono infatti mutate e, forse, anche le priorità del Comune, che per rendere realtà il nuovo quartiere deve investire almeno 12 milioni di franchi in infrastrutture: «E all’orizzonte abbiamo il risanamento del centro scolastico e del parco Giova», afferma Rossi. Il primo dovrebbe costare oltre 15 milioni, il secondo quasi 2. Inoltre, i proprietari dei terreni interessati dalla variante sono nel frattempo in parte mutati.
Respinte le ultime critiche
Ad avere dubbi sulla concreta realizzazione del Piano particolareggiato è anche l’unica proprietaria ricorrente (una società che possiede un grande terreno nell’area). Uno degli argomenti sollevati - e respinti dalTribunale federale - era proprio il cambio recente di proprietà del più grande edificio presente nell’area. La ricorrente sostiene infatti che la nuova proprietà non intenderebbe più demolirlo (cosa necessaria per realizzare la nuova pianificazione). Il Municipio, per contro, ha sottolineato come la stessa abbia invece richiesto e ottenuto il rinnovo della licenza edilizia necessaria proprio per demolire lo stabile. Un altro punto, pure respinto dai giudici di Losanna, è quello della sostenibilità finanziaria. La ricorrente sosteneva infatti che non fosse abbastanza circostanziata, ma i Tribunali hanno ritenuto il programma di realizzazione sufficientemente chiaro.
I contenuti previsti
Che ne sarà davvero del Piano particolareggiato Piana-Caminada-Cairelletto diventerà quindi più chiaro nei prossimi mesi, perlomeno per quanto attiene alla parte politica. Nel frattempo chiudiamo ricordando cosa esso preveda, a grandi linee. Ovvero la demolizione degli edifici esistenti a favore della realizzazione di nove nuovi stabili a destinazione mista. Quattro, quelli rivolti sulla strada, dovranno avere una facciata contigua che funga anche da sorta di barriera fonica per i cinque retrostanti, nei quali è prevista la possibilità di inserire una quota di residenziale. In fondo al comparto, sempre rispetto alla strada, dovrebbe infine sorgere un parco pubblico a beneficio della cittadinanza. Nel nuovo quartiere il Comune ha preso misure per evitare l’insediamento di grandi centri commerciali a favore di «nuove attività economiche qualificate e pregiate». Si tratterà, per usare le parole con cui lo descrive il Comune sul proprio sito internet, «di un quartiere urbano misto con stabili affacciati su viali, piazze e aree verdi e ben connesso con la fermata del futuro tram verso Bioggio e Lugano». L’area si trova lungo la strada cantonale, tra lo stabile Suglio e il piede della collina.
