Mezzovico

Drone ostacola i soccorsi, indagini in corso

Il piccolo aeromobile ha impedito per alcuni minuti il decollo di un elicottero della REGA, impegnato sul luogo dove era precipitato un altro velivolo – Il proprietario, un minorenne, è stato individuato e la sua posizione è al vaglio

A Mezzovico, ieri, un elicottero della REGA impegnato nei soccorsi non ha potuto decollare in direzione dell'ospedale per diversi minuti a causa delle presenza di un drone. Poco dopo le 18, il piccolo aeromobile volava sopra la zona dell'incidente che ha visto coinvolto un altro elicottero, precipitato da una ventina di metri d'altezza durante la fase di atterraggio causando sei feriti. L'episodio è ora sotto la lente degli inquirenti.

Contattata dal Corriere del Ticino, la Polizia cantonale conferma che «gli accertamenti subito avviati (anche per ragioni di sicurezza considerate le operazioni di soccorso in pieno svolgimento) hanno permesso di individuare e identificare il pilota dell’apparecchio. Si tratta di un minorenne della regione la cui posizione è al vaglio. Le verifiche sono coordinate dalla Magistratura dei minorenni». In termini generali, «e al di là di quelle che saranno le risultanze delle indagini», la Polizia cantonale «rileva come l’utilizzo di questi apparecchi senza autorizzazione, in un contesto di interventi di polizia e/o enti di soccorso, possa creare dei rischi per l’incolumità delle persone e la sicurezza dei mezzi impiegati, ostacolando le operazioni».

L'incidente, lo ricordiamo, è avvenuto poco dopo le 16.30, nei pressi dell’incrocio tra via Vira e via S.Mamete a Mezzovico. Una delle sei persone coinvolte ha riportate ferite tali da metterne il pericolo la vita. Massiccio il dispiegamento di mezzi di soccorso sul luogo dell’incidente, tra cui cinque ambulanze della Croce Verde di Lugano, una mezza dozzina di automobili della Polizia cantonale, agenti della Polizia del Vedeggio, inquirenti della fedpol, numerose autobotti dei Pompieri di Lugano e di Rivera, gli specialisti del Servizio d'inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI) – che ha aperto un’indagine preliminare – e due elicotteri della Rega. La zona, come da prassi, è stata isolata per agevolare le operazioni di soccorso, ed è stato attivato il Dispositivo per Evento Straordinario (DES).

I feriti sono stati trasportati rispettivamente all’Ospedale Civico di Lugano e al San Giovanni di Bellinzona. Una delle persone coinvolte nel sinistro è stata portata oltre Gottardo dalla Rega. La dinamica dell’accaduto è tuttora al vaglio degli inquirenti. Sul caso è stato aperto un incarto da parte del Ministero pubblico della Confederazione (MPC), che come da prassi nei casi di incidenti aerei è responsabile dei procedimenti penali e coordina le misure da adottare con la Polizia cantonale e la Polizia giudiziaria federale. Gli accertamenti sono condotti in parallelo e in stretto coordinamento con gli inquirenti del SISI.

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