Confine

Due arresti nei boschi della droga, rinvenuti pure franchi svizzeri e una katana

I due marocchini sono stati fermati in zona Parco Pineta a Castiglione Olona, nel Varesotto: sequestrate cocaina, eroina e hashish
Red. Online
01.04.2026 15:28

Altri due spacciatori attivi nei tristemente noti «boschi della droga» del Varesotto sono finiti in manette negli scorsi giorni. Il fermo è avvenuto nell’area del Parco Pineta, a Castiglione Olona, dove il 30 marzo sono intervenuti i Carabinieri per arrestare due marocchini di 29 e 34 anni accusati di spaccio di sostanze stupefacenti. Entrambi gli uomini erano già noti alle forze dell’ordine, riferiscono i media locali.

L’intervento, scrive Varesenews, è stato condotto dai militari della Compagnia di Saronno, con il supporto dello Squadrone eliportato Cacciatori di Puglia, «impegnati in un servizio straordinario di controllo delle aree boschive, da tempo al centro di attività di spaccio». Una grave criticità per l'intero territorio, più volte segnalata in Parlamento a Roma.

Gli agenti hanno perquisito uno dei tanti bivacchi disseminati nei boschi del Varesotto, allestiti dagli spacciatori in gran parte provenienti dal Nord Africa. Oltre a viveri e indumenti, sono stati rinvenuti 51 grammi di cocaina, 22 grammi di eroina e 28 grammi di hashish. La droga era già confezionata e pronta per essere venduta.

I carabinieri hanno poi sequestrato sette telefoni cellulari, materiale per il confezionamento delle dosi, due bilancini di precisione, nonché euro e franchi per un valore complessivo di 1.400 euro in contanti. Già in passato erano state rinvenute banconate elvetiche e avvistate auto di compratori con targa svizzera. Due inidizi che suggeriscono come gli acquirenti possano arrivare pure da oltre confine. Tra gli oggetti recuperati, infine, spicca una katana, la tipica spada giapponese utilizzata dai samurai. I due uomini sono stati trasferiti nel carcere di Varese.