Ticino

E fu così che Bruno Storni diventò famoso in Cina

La gestione delle risorse idriche di Gordola è al centro di un approfondimento di CCTV, emittente statale di Pechino – Il consigliere nazionale: «È aumentata la popolazione, ma siamo riusciti a ridurre gli sprechi»
Red. Online
23.03.2026 09:45

Sì, Bruno Storni ha conquistato la Cina. Come? Grazie all'acquedotto di Gordola. Un tempo in costante deficit idrico, il Comune è diventato un erogatore virtuoso di oro blu in tempi di siccità. E proprio Storni, capodicastero approvvigionamento idrico, energia e mobilità, nonché consigliere nazionale del Partito Socialista, a suo tempo aveva spiegato la ricerca dell'autonomia idrica di Gordola.  

All’inizio degli anni Novanta, riassumendo al massimo, a Gordola la produzione delle 12 sorgenti non bastava sempre per alimentare tutto il territorio. Si doveva ricorrere regolarmente nel periodo estivo a divieti per uso non domestico anche in situazioni non di particolare siccità o canicola. Nel 1991, per ovviare a queste carenze di acqua potabile, si diede avvio alla progettazione del potenziamento dell’acquedotto che prevedeva l’alimentazione dai pozzi di Tenero-Brere, cioè pompare acqua di falda nella rete di Gordola con relative nuove condotte di trasporto, nuovi bacini per 3.500 metri cubi e altro ancora da realizzare in 15 anni per un totale di 15 milioni di franchi. Il progetto rimase nel cassetto perché al suo posto, dal 2001, dopo uno studio, venne adottato un diverso approccio per affrontare la carenza d’acqua potabile basato sulla gestione della domanda, sull’analisi dei consumi, sulla ricerca ed eliminazione delle perdite e, successivamente, sul monitoraggio attivo della rete, sul risanamento delle sorgenti e su contatori elettronici online. Il risultato? A Gordola, nella torrida estate del 2022, l’acquedotto comunale era riuscito a fornire acqua a sufficienza di produzione esclusivamente sorgiva alle abitazioni, alle attività commerciali, industriali, artigianali e alle numerose residenze secondarie realizzate nel frattempo.

Ma torniamo alla Cina: lo scorso 22 marzo, in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua, Gordola è stata al centro di un reportage dell'emittente statale CCTV. Storni, nello specifico, ha accompagnato il giornalista facendogli comprendere com'è strutturata la distribuzione del citato oro blu nel Comune. «Venticinque, trent'anni fa – ha ricordato il consigliere nazionale – non avevamo abbastanza acqua. In certi giorni e settimane dell'anno, se non pioveva a sufficienza e faceva caldo, l'acqua scarseggiava. A quel tempo, il consumo idrico era quasi pari all'offerta, perché avevamo solo sorgenti. In seguito, il Comune aveva deciso spendere circa 15 milioni di franchi svizzeri per ammodernare il nostro sistema di approvvigionamento idrico, ma io ritenevo che fosse superfluo, perché potevamo risolvere il problema con il risparmio. Così, iniziammo ad adottare l'attuale metodo di gestione, non pompando acqua, ma riducendo le perdite nella rete idrica e anche limitando gli sprechi idrici nelle abitazioni». E ancora: «Abbiamo istituito un sistema di contatori dell'acqua a zone, dividendo la rete idrica in otto comparti, ognuno dei quali può avere il proprio consumo idrico monitorato individualmente. Poiché le zone non sono estese, le perdite sono più facili da individuare. Solo due o tre settimane fa, abbiamo scoperto una perdita che prima sarebbe stata difficile da trovare».

Nel servizio, si vede Storni accendere il computer e mostrare al giornalista cinese, in tempo reale, il consumo idrico del Comune. Gordola ha installato circa 1.800 contatori d'acqua digitali in tutte le case e gli edifici e ha dispiegato apparecchiature di monitoraggio in punti chiave lungo la sua rete idrica di 37 chilometri. I contatori raccolgono dati ogni minuto, che vengono poi analizzati centralmente da un sistema basato su cloud. Di nuovo Storni: «Tutte le case, inoltre, sono dotate di contatori dell'acqua intelligenti, che inviano dati sullo stato ogni minuto. Se il contatore rileva una perdita o una tubatura rotta, il sensore invia un allarme al nostro sistema. Se in una casa c'è una perdita, riceviamo un allarme e chiamiamo il residente per informarlo della possibile perdita e invitarlo a verificarla. L'anno scorso abbiamo scoperto circa 100 perdite; abbiamo 1.800 contatori dell'acqua e 1.800 famiglie. L'anno scorso, abbiamo effettuato circa 100 telefonate a causa di perdite nelle case dei residenti».

I residenti, ha spiegato Storni, «apprezzano il sistema perché permette loro di risparmiare. A volte, ad esempio, se il water perde, l'acqua continua a scorrere, ma non la si vede; potrebbe essere una perdita di 5 litri al minuto o anche meno. Normalmente, uno non se ne accorgerebbe. Ma quando si riceve la bolletta dell'acqua, a fine anno, questa perdita si sente».

Nel 2022, dicevamo, Gordola è stata investita dalla canicola e dalla siccità, eppure il sistema idrico del Comune ha mantenuto una fornitura stabile. Dalle sorgenti di montagna alle piattaforme dati basate sul cloud, l'approccio al risparmio idrico adottato nel Comune ha stupito anche i cinesi. «Siamo riusciti a ridurre il nostro consumo idrico» ha chiosato Storni. «Allo stesso tempo, la popolazione è in aumento; ora abbiamo quasi 5.000 residenti, rispetto ai soli 3.500 di quando il Comune voleva investire per ammodernare il sistema. La popolazione è più numerosa, ma il nostro consumo idrico è inferiore».

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