Lutti

È morto Bruno Bolfo, fondatore di Duferco e protagonista della siderurgia internazionale

L'imprenditore aveva fondato il gruppo nel 1979 — Duferco è presente anche a Lugano
Duferco
Red. Online
19.07.2026 10:50

Lutto in casa Duferco. È morto Bruno Bolfo, fondatore del gruppo industriale e figura di riferimento della siderurgia internazionale. L'azienda, che ha una sede anche a Lugano in via Bagutti oltre al quartier generale in Lussemburgo, ha annunciato la scomparsa ricordando l'imprenditore come l'uomo che, con uno stile «sobrio e riservato», ha dato vita al progetto Duferco e ne ha guidato la crescita fino a farne un protagonista globale.

Duferco

Bolfo fondò Duferco nel 1979 a San Paolo del Brasile, dopo l'esperienza in Siderexport. Sotto la sua guida l'azienda si affermò prima nel commercio internazionale dell'acciaio e poi nella produzione siderurgica, espandendosi in Europa, Nord America e in altri mercati internazionali. 

Il cordoglio

Nel messaggio di cordoglio, Duferco sottolinea il ruolo determinante del suo fondatore nello sviluppo del gruppo e nella formazione di una squadra manageriale capace di affrontare le sfide di un mercato globale. «Il più grande insegnamento che ci lascia è quello di osare sempre, con ottimismo e fiducia nei giovani e nel futuro», si legge nella nota.

L'azienda esprime infine il proprio rammarico per la perdita: «Ci mancherà ogni aspetto della sua straordinaria personalità. Cercheremo di non tradire mai la sua memoria, seguendo il suo esempio e portando avanti ogni giorno il nostro lavoro». Alla moglie e ai figli è stato rivolto il cordoglio e la vicinanza di tutta la famiglia Duferco.

Nel mondo dell’acciaio Bruno Bolfo era conosciuto come una vera e propria leggenda. Non tanto per i numeri del suo gruppo Duferco che nel 2025 aveva chiuso con un fatturato di 26,9 miliardi di euro, quanto per la capacità di inventare nuovi business, precorrendo i tempi e collocandosi sempre in una posizione di assoluta avanguardia imprenditoriale nei campi dell’energia, dell’acciaio, dello shipping e dell’innovazione tecnologica.

Cento uffici nel mondo, un corporate office, ma una sola base, anche affettiva, stabile: Lugano. Sulle rive del Ceresio, Bruno Bolfo, scomparso all’età di 85 anni, non solo ha rafforzato e diversificato un impero che oggi occupa nel mondo, in più di 100 sedi, oltre 4000 addetti, ma anche conquistato leadership importanti nei rami di attività in cui ha impegnato il suo gruppo.

È accaduto in particolare nel comparto dei trasporti marittimi e dello shipping, dove, grazie a un network di alleanze internazionali, Nova Marine Carriers, fresca reduce dai festeggiamenti per 45 anni di attività, oggi controlla una flotta di oltre 120 navi bulk carriers impegnate nel trasporto di materie, prime, acciaio, cereali, ed occupa il primo posto al mondo nel trasporto strategico del cemento.

Nova Marine, che è oggi una joint venture fra le famiglie Romeo e Gozzi (il nipote, Antonio, al quale due anni fa Bruno Bolfo aveva ceduto il timone di Duferco oggi nelle mani dei due figli di Antonio Augusto e Vittoria Gozzi) è per certi aspetti il simbolo della filosofia imprenditoriale di Bruno Bolfo. La partnership con l’allora piccolo armatore campano, Giovanni Romeo, è diventata negli anni qualcosa di più che un matrimonio imprenditoriale; è stata ed è un patto per la vita costruito e cementato sull’amicizia di due uomini di affari e di mare, in grado di confrontarsi – come sottolinea Giovanni Romeo -sempre con sincerità e trasparenza, con l’obiettivo comune di costruire sulla base di una grande amicizia, qualcosa di davvero importante nel mondo del business».

Per Giovanni Romeo, l’uomo di mare in grado di attuare la straordinaria metamorfosi da marinaio, in armatore (oggi presente con sue navi in tutti i continenti del mondo) «Bruno era qualcosa di più che un fratello; era un compagno e un amico dal quale non si poteva prescindere, nel lavoro ma anche nella vita di tutti i giorni».